La Voce della Città Metropolitana

Roberto Panciera, emergenza sicurezza: troppe poche denunce

Rafforzare la sicurezza e la fiducia, Venezia combatte la microdelinquenza con azioni concrete e collaborazioni strategiche per proteggere la comunità

In questa puntata di “La Voce della città Metropolitana”, la nostra conduttrice Maria Stella Donà intervisterà Roberto Panciera, Presidente della Confcommercio ASCOM Venezia.

Venezia scossa da fenomeni di microdelinquenza

Venezia si è recentemente trovata a fronteggiare una serie di sfide che hanno scosso la sua tranquillità. Dopo il carnevale, la città si è scoperta più fragile e vulnerabile, con un aumento dei furti e dei negozi scassinati. La bassa stagione, caratterizzata da una minore affluenza turistica, ha reso la città una “preda” più facile per coloro che intendono commettere atti illeciti.

Tuttavia, oltre alla preoccupazione per l’aumento della microdelinquenza, si è evidenziato un problema più ampio: la mancanza di fiducia nella giustizia da parte dei cittadini. Molte persone si sono ritrovate riluttanti a presentare denunce, temendo che il tempo impiegato dalle indagini non porti a risultati soddisfacenti.

In risposta a questa crescente insicurezza, si è cercato di ricatturare la fiducia della comunità attraverso azioni concrete. Dopo la richiesta di Roberto Panciera, Presidente della Confcommercio ASCOM Venezia, è stato convocato un comitato allargato alle categorie, con tutte le forze di polizia (Polizia Municipale, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Carabinieri) ai quali è stato esposto il disagio e i timori legate alle denunce.

La tempestività delle denunce come fattore chiave

È emerso che, a causa della legge sulla privacy, le immagini delle telecamere di sorveglianza possono essere utilizzate solo entro una settimana dall’evento. Di conseguenza, è ancora più importante rivolgersi con tempestività alle forze dell’ordine. Grazie alla rete di 706 telecamere presenti nel Comune di Venezia è più agevole rintracciare il percorso seguito dal ladro.

Per affrontare questa situazione, si stanno incoraggiando gli imprenditori a potenziare le misure di sicurezza nei loro negozi, installando telecamere interne e rinforzando i vetri antisfondamento. Tuttavia, si è anche riconosciuto che la prevenzione è essenziale, e si stanno esplorando partnership con istituti di vigilanza per offrire servizi di sicurezza a costi sostenibili per le aziende.

Una problematica soprattutto per i negozi di quartiere

È chiaro che il contesto post-pandemico ha amplificato le difficoltà economiche, soprattutto per i negozi di quartiere, mentre i grandi brand del lusso internazionale sembrano essere più protetti da queste sfide. Tuttavia, è importante comprendere che la microdelinquenza non è un problema isolato, ma è collegato a fenomeni più ampi, come la situazione a Mestre, che ha influenzato il recente aumento dei furti nel centro storico di Venezia.

In conclusione, Venezia sta affrontando una sfida significativa nella sua lotta contro la microdelinquenza, ma è determinata a trovare soluzioni efficaci per proteggere la sua comunità e il suo patrimonio.

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