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Oraigo, la tecnologia per combattere i colpi di sonno

Una start up padovana ha ideato il primo dispositivo per contrastare i colpi di sonno alla guida, che causano circa il 25% degli incidenti stradali. L'azienda, nata dalla collaborazione tra l'Università di Padova con il Centro di Medicina del sonno di Negrar, sta lavorando per ottenere le certificazioni ed è anche alla ricerca di partner per sperimentarlo

Si chiama Oraigo ed è un dispositivo nato da una startup padovana per contrastare i colpi di sonno alla guida. Il progetto, nato dalla collaborazione tra l’Università di Padova e il Centro di Medicina del Sonno di Negrar, gode del patrocinio della provincia di Padova.

Il sostegno di Daniele Canella, Vicepresidente della Provincia di Padova

“Una grande sorpresa creata da un team di giovani e innovativi imprenditori padovani che finalmente porteranno sul mercato questo apparecchio. Un apparecchio importante se pensiamo a quante sono le persone che perdono la vita ogni anno sulle strade proprio a causa di questi subdoli colpi di sonno.

Quindi bene che la tecnologia applicata alla sicurezza stradale possa portare un importante aiuto a quella che può essere la sicurezza nella circolazione nelle strade, ma penso anche all’ausilio a tutte quelle persone che magari lavorano di notte, quindi gli autotrasportatori, gli autisti degli autobus, anche di linea, che fanno i viaggi e le navette notturne. Quindi una sicurezza non solo per i privati, ma anche per chi lavora.

Un plauso da parte della comunità padovana a quest’iniziativa, sperando che abbia il successo che merita e che possa veramente essere quell’elemento innovativo in più che aiuti sempre di più la sicurezza nostra nelle nostre strade.”

Le parole di Michele Galetta, CEO di Oraigo

“Abbiamo realizzato Oraigo questo dispositivo che è in grado di analizzare l’attività celebrale dell’utente e allertarlo con una vibrazione qualora avvenisse il colpo di sonno. Provate a pensare che ad esempio in Italia ogni anno avvengono circa 154mila incidenti stradali, e il colpo di sonno è causa o concausa del 20-25% di questi incidenti. Tra l’altro solo di quelli dichiarati, perchè molte persone hanno un colpo di sonno e non dichiarano l’incidente, tornano semplicemente a casa.

Basta allargare queste due componenti, indossarlo in fronte e, non appena si sente comodo, si stringe e il gioco è fatto. All’interno ci sono degli elettrodi particolari, che funzionano solamente avvicinandoli con la testa. Sono in grado di trasmettere un’attività cerebrale del proprio cervello a un’applicazione mobile tramite bluetooth. Molto complesso, ma per l’utente molto semplice. Qualora appunto si rilevasse un colpo di sonno, ci sono 2 vibrazioni poste nel back dell’headband che sono in grado di allertare e svegliare l’utente tempestivamente.

Ad oggi, siamo alla ricerca di alcune aziende di autotrasporti che vogliano provare in anteprima il dispositivo e sperimentarlo con la propria flotta per ricevere dei feedback, migliorare il prodotto e capire le esigenze del cliente. Abbiamo avuto la possibilità di poter realizzare i nostri test sfruttando un autodromo leggendario che è l’Enzo Dino Ferrari di Imola. E’ la prima volta che l’autodromo è stato utilizzato di notte per la ricerca, quindi è motivo d’orgoglio nostro aver potuto raccogliere dati e aver iniziato questa collaborazione con l’autodromo. Speriamo appunto di fare altri eventi.”

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