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Mose respinge la marea a Venezia. Le parole di Giovanni Cecconi

La marea non è mai stata così alta a Venezia, due metri e quattro: il Mose ha salvato la città. Commenta Giovanni Cecconi, Responsabile Control Room Mose prima del commissariamento

204 cm alle 10.30, senza il Mose stamane Venezia avrebbe vissuto la sua ora più buia, l’acqua sarebbe salita ad un metro e 1800, ma le raffiche di Bora a 100 chilometri l’avrebbero portata a due metri. Sospiro di sollievo tra i veneziani rimasti all’asciutto. A piangere sono invece i gestori delle spiagge.

La marea non è mai stata così alta a Venezia, due metri e quattro: il Mose ha salvato la città.

Il Mose salva Venezia

Questo il tenore dei titoli comparsi nei media stamane in tutto il mondo: il peggio incubo, il segnale che l’innalzamento dei mari avrebbe incominciato da Venezia. La sua distruzione scongiurata.

Chi ha sempre contestato l’opera ritenendola inutile e troppo costosa ha gufato al punto che è circolata stamane una voce che al Lido una diga mobile aveva ceduto e, invece, la città è rimasta all’asciutto, nonostante la peggior marea di tutti i tempi. Certo, il Mose è costato più del suo valore per le tangenti che hanno gravato sui bilanci, ma l’opera funziona, anche per le maree eccezionali.

L’ingegnere Giovanni Cecconi, responsabile della Control Room, ora in pensione, non ha rinunciato ad andare a fare un sopralluogo e a trovare riparo nella sacca della baia del re, a Canneregio, stamane, da dove ha registrato questo video per il TG di TeleVenezia.

Le parole di Giovanni Cecconi

Le parole di Giovanni Cecconi, Responsabile Control Room Mose prima del commissariamento. “Buongiorno a tutti dalla Baia della Sacca del Re dove sono venuto a fare benzina perché è impossibile qui attraversare la laguna. Guardate che onde, alte più di un metro. Il livello della laguna, però, ha resistito sotto i 60 centimetri, grazie al Mose che è entrato in funzione all’una di questa notte.

In mare si sono raggiungi i 2 metri alla Bocca di Malamocco, dove le onde che infrangono aumentano la marea. Generalmente possiamo dire che a Venezia ci sarebbe stato senza il Mose un metro e ottanta, quindi una replica in piena regola del 12 novembre 2019. Solo che questa volta, con un vento di Bora prolungato con una esposizione del tutto diversa sulla laguna, qui alle Fondamenta Nuove nella Baia del re, dove sto andando, potete immaginare la forza di queste onde contro le murature della città storica.

Inoltre l’acqua avrebbe devastato tutti i piani terra, entrando da una finestra o da una porta della zona a bora per poi uscire dall’altra parte per via del rintollo, va assunto anche quell’aspetto lì. Quindi, il Mose tiene.

Leggi anche: Mose e il vero collaudo con onde di 3 metri

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