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Lauretta Masiero: interprete veneziana che fece la storia del varietà italiano

Lasciò Venezia per inseguire il sogno di diventare attrice. La storia di Lauretta Masiero, interprete eclettica e talentuosa che fece la storia del varietà italiano

Mosse i primi passi nel mondo dello spettacolo a soli 16 anni, iniziando come ballerina al fianco di Walter Chiari e proseguendo poi come attrice. Lauretta Masiero, talentuosa interprete veneziana, tra le attrici più amate dagli italiani, sul palco sapeva far ridere e divertire, ma sapeva anche come far emozionare, toccando le corde più profonde del cuore di chiunque la ascoltasse.

Lauretta Masiero

I giornali iniziarono a scrivere di lei nei primi anni Cinquanta quando conquistò il pubblico e la critica con lo show televisivo “Attanasio cavallo vanesio”, ma la sua storia nel mondo dello spettacolo iniziò una decina di anni prima, quando lasciò Venezia per inseguire il sogno di diventare interprete e recitare al fianco dei più grandi attori dell’epoca.

I primi passi grazie a Wanda Osiris

Il sipario sulla sua lunga carriera di attrice si aprì grazie a Wanda Osiris, che la prese con sé nei suoi spettacoli assegnandole il ruolo di ballerina di fila a teatro. Mentre imparava le coreografie, studiava e si esibiva in pubblico, osservava sognante la vita a teatro, il dietro le quinte, il via vai di attori che entravano nei camerini, ripetevano le loro parti allo specchio e poi andavano in scena.

Pensava sempre, tra sé e sé, che era quella la vita per cui valeva la pena vivere, e che con un po’ di impegno e costanza, prima o dopo, su quel palco, ci sarebbe salita anche lei, non più come ballerina ma bensì come attrice.

Il debutto di Lauretta Masiero a Venezia

E quel sogno si avverò, con il debutto proprio nella sua Venezia al Teatro Goldoni nel 1954, grazie al ruolo di Lucietta in “Le baruffe chiozzotte”, una serie storica dedicata al Goldoni in occasione del XIII Festival Internazionale del Teatro della Biennale di Venezia. Una performance di successo, che insieme alla scelta di calcare il palcoscenico con un ruolo così importante le valse l’opportunità di approdare prima sul grande schermo, e poi nelle case degli italiani, conducendo e recitando nei varietà, tra cui Canzonissima nel 1960.

Anno d’oro, questo, per la carriera e per la vita privata dell’attrice veneziana che proprio in quell’anno, in una delle tante occasioni mondane tipiche nel mondo dello spettacolo, conobbe Johnny Dorelli, con il quale strinse un legame profondo e da cui nacque poi, sette anni dopo, Gianluca Guidi, suo unico figlio.

I film

Recitò con i più grandi del cinema italiano tra cui Totò e Ugo Tognazzi, in una carriera costellata di successi e di riconoscimenti. È stata un’attrice unica, Lauretta Masiero, che come ben scrisse Giovanni Testori, «Era capace delle cose più straordinarie, di farti rotolar dal riedere quando tirava fuori la voce dell’americana, o farti piangere quando tirava fuori il sentimento».

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