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La mostra Anima Eterea: Marialuisa Tadei e Qikai Guo

Marialuisa Tadei e Qikai Guo nella mostra "Anima Eterea", curata da Marco Dolfin, fino al 25 luglio al Giardino Bianco

A Venezia c’è tempo fino a domenica per vedere la mostra “Anima Eterea” dedicata a due artisti non così diversi come potrebbe sembrare. Tra il mondo poetico di Marialuisa Tadei e quello di Qikai Guo esistono infatti evidenti affinità elettive, in grado di unire oriente e occidente.

Mostra Anima Eterea

In un altrove ignoto, meta di artisti inquieti, le forme dello spirito si manifestano in maniera luminosa, lasciando in essi un indelebile ricordo che attraverso le loro opere sarà visibile anche a chi quel viaggio non l’ha compiuto.

Marialuisa Tadei e Qikai Guo appartengono a questa schiera di eletti, e la terminologia mistica non è fuori luogo, visto che per questi due artisti, apparentemente distanti anni luce l’uno dall’altra, l’esperienza dello spirito è alla base dell’espressione creativa.

A farli incontrare il giovane critico Marco Dolfin, curatore di Anima Eterea, la mostra allestita al Giardino Bianco Art Space in Via Garibaldi a Venezia.

Il Giardino Bianco Art Space

“Questo spazio nasce nel 2016, come mio atelier personale” – spiega Marialuisa Tadei – “La mia idea era di venire a vivere a Venezia ma purtroppo non ho ancora realizzato questo progetto. Ho iniziato poi subito a fare delle mostre, dal 2016 ad oggi. La vocazione di questo spazio è proprio quella di indagare le connessioni che ci sono tra l’arte e la spiritualità. Per questo motivo mi piace invitare artisti che abbiano una sensibilità in questo senso. Così è stato con Qikai Guo, un artista cinese. Nonostante veniamo da due estrazioni, formazioni ed età completamente diverse, entrambi facciamo affiorare dall’arte la dimensione del “già, e non ancora”.

“La dimensione che esiste dentro di noi, che non è visibile se non vogliamo vederla e diventa visibile se si apre il cuore. Attraverso l’arte cerco di creare un ponte che congiunga la terra al paradiso, alla dimensione celestiale.”

Marialuisa Tadei

Marialuisa Tadei, riminese di nascita, ma cittadina del mondo, conosce ogni segreto della materia. Le sue mani plasmano con intenzioni evangeliche fiori lunari, conchiglie perlate, ecc.

“Marialuisa Tadei riesce a portarci in una dimensione ultraterrena attraverso queste sculture, fatte con materiali molto pregiati come il marmo, scolpiti con delle forme astratte però che rimandano anche alle sinuosità del corpo umano o degli elementi naturali.” – spiega il curatore Marco Dolfin.

Qikai Guo

Qikai Guo è il giovanissimo artista cinese invitato a deporre il suo mondo in questa casa-giardino.

“Dopo una formazione in Cina, Qikai è arrivato qui a Venezia e ha studiato all’Accademia delle Belle Arti pittura e  incisione. Si è affermato con la sua particolare poetica pittorica, che esplora il surreale e le apparizioni misteriose a soggetto animale. La sua è una tecnica di olio su tela, ma una pittura sempre di grandi trasparenze, che lascia intravedere più strati di lavoro.” – continua Marco Dolfin.

Ma la sintesi tra finitezza terrena e trascendenza, l’incontro tra i vivi e i morti si realizza in Anima che cammina: “In questo dipinto troviamo il contatto tra il mondo Occidentale e quello Orientale. Il mondo dell’interiorità dell’artista.” – conclude il curatore della mostra.

Con la mostra Anima Eterea si inaugurano una serie di dialoghi tra artisti simili e diversi, come Marialuisa Tadei e Qikai Guo. Questo è il prodigio del meraviglioso Giardino Bianco veneziano.

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