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La farmacia e la sanità a Venezia: il libro di Renato Vecchiato

Il clima di incertezza che aleggia ancora su come affrontare la pandemia dopo quasi due anni di emergenza sconcerta e da spazio a chi intreccia fantasia e competenza per curare il virus nonostante il vaccino. Anche nei secoli scorsi non era facile distinguere tra ciarlatani e curatori. Ne parliamo con il farmacista Renato Vecchiato, che ha ricostruito la storia dell'alchimia e della chimica a Venezia in un libro

Oggi siamo in collegamento con il farmacista e scrittore Renato Vecchiato, che ha scritto un bellissimo compendio sulla storia della farmacia, intitolato “La farmacia e la sanità a Venezia”.

Come le è venuto in mente di fare questa “faticaccia” e raccogliere tutto questo materiale da scrivere nel suo libro “La farmacia e la sanità a Venezia”?

“Come molte cose nella vita, partono da un evento occasionale, che trova nella persona una predisposizione ad dover affrontare un percorso che non è facile, ma che presuppone ci sia una certa attrazione verso la conoscenza profonda di determinate tematiche. Non è la prima volta che, come hobby personale, affronto tematiche culturali, cito la musica, cito la storia delle famiglie europee, ecc.

Questa volta mi sono occasionalmente incontrato con delle pubblicazioni, circa 7/8 anni fa, che mi hanno portato alla scrittura di una prima edizione di un libro. Era molto più stringato e più semplice, ma ugualmente apprezzabile. La cosa non mi aveva pienamente soddisfatto, così ho ripreso mano a questo secondo libro, il quale, come lei affermava, guarda a 360° il mondo dello speziale, la vita della società e con essa sviluppa la propria professione e progressivamente soffre di difetti ma anche di vantaggi” ha detto Renato Vecchiato.

La storia dei farmacisti

Entriamo nel merito. Ne “La farmacia e la sanità a Venezia” c’è la storia dei farmacisti più importanti di Venezia, ma qual è quello che l’ha maggiormente appassionata nella ricerca della sua vita?

“Tra tutti coloro di cui ho parlato nella biografia, sono più di 40, quello che più spicca è Vincenzo Dandolo. Vincenzo Dandolo è un personaggio poliedrico per quanto riguarda le sue caratteristiche e la sua attività. Era di Venezia, nasce da padre e madre ebrea, mentre il padrino no, da qua Dandolo.

A 17 anni si laurea, apre la farmacia e svolge una ricerca interessantissima sulla purificazione del nitrato di potassio che verrà utilizzata nelle fonderie di Murano per creare le bombe per la Repubblica di Venezia. Sintetizza anche il rosso di mercurio, che venderà nel marcato di Genova per sbellettare le labbra delle signore.

Dopo la caduta di Venezia, farà parte della municipalità per 6 mesi ma, dopo la delusione da parte di Napoleone, sul quale aveva puntato, tenterà invano un incontro con lui, per supplicarlo dopo il suo ritorno da Campoformio (Campoformido in lingua veneta). Erediterà comunque una grande stima per Napoleone” ha detto Renato Vecchiato.

Una corporazione

Non le faccio dire altro perché ci incuriosisce molto leggere questo libro e il tempo è tiranno. Lei dice che i farmacisti hanno iniziato ad essere una corporazione nel 1200 a Venezia, mentre prima c’erano i monasteri e altre strutture che avevano pensato di curare le persone con i principi attivi contenuti nelle erbe. C’erano anche i ciarlatani che si inventavano di tutto e di più. Per ultima c’era la “panacea di tutti i mali”: la teriaca.

“Per quanto riguarda lo sviluppo dell’attività del farmacista, cito 3 date. Nel 1258 viene proclamata l’indipendenza dal punto di vista professionale del medico. Da quel momento si può ritenere che sia nata la professione, anche se empirica. Nel 1468, viene introdotto da Venezia l’esame alla speziale e quindi viene fatto un salto di riconoscimento di carattere culturale. Nel 1568 si concede il collegio, che permetteva che l’attività del farmacista, da empirica diventasse come attività libera e intellettuale” Renato Vecchiato.

Lo scontro con i ciarlatani

È in quel momento che si scontra con i ciarlatani. Vedo che c’è un capitolo molto simpatico: “frotte di ciarlatani, truffatori, pseudo fisici, veri e propri imbroglioni, cercavano di curare la peste”. Viene da pensare a quello che sta accadendo, in cui tutti pensano di poter curare il Covid con mille ricette. Alcune magari giuste, altre un po’ meno. Questi ciarlatani pensavano di utilizzare l’olio di scorpione, la ruta, lo zenzero, l’ambra, il bolo armeno, l’acqua triacale e altri minerali. Insomma, il mondo si ripete…

“Il mondo si ripete e le persone si comportano in maniera abbastanza simile. C’è chi approfitta della credulità di determinate persone, le quali ragionano per motivi propri in opposizione alla cultura generale, sfruttando la permissività dello Stato. I ciarlatani vendevano in Piazza San Marco, i “saltimbanco”, perché saltavano sul banco, sempre con il permesso della Repubblica di Venezia. C’è sempre questa connivenza e questa modalità di approfittare della credulità delle persone, allora come oggi” Renato Vecchiato.

L’alchimia

Quello che mi ha colpita molto, è il passo in cui lei dice che l’alchimia si era già inventata tutto prima del XX secolo. Addirittura in questi anni, con l’alchimia, si sono scoperti i principi attivi più importanti.

“Abbiamo fatto, nei secoli successivi, la suddivisione tra chimica e alchimia. Abbiamo fatto finire l’alchimia nel 1700 con Boyle e Lavoisier. Tutto quello che viene dopo è chimica ed è positivo, mentre quello che veniva prima, l’alchimia, era negativo. In realtà sappiamo che non è così perché la chimica e l’alchimia non erano distinte. Alberto Magno ha riconosciuto modalità di indagine della materia di carattere umanistico, attraverso la prova dei fatti.

In mezzo a questo sviluppo della chimica, che è partita dagli Egiziani, fino ad arrivare al 500, sono state fatte cose negative e cose positive. Fino al 500 si viveva con la fitoterapia, insegnata ai tempi dei Greci e dei Romani, ma nel 500 scoppia un grande calderone, in cui si esamina la chimica e la reattività delle sostanze, che permetterà di arrivare, una volta superate determinate difficoltà conoscitive, nel 700 e sfruttare tutto quel corredo enorme di esperienze empiriche, che serviranno per far partire la chimica moderna.

La farmacia uscirà in quel momento dal retro della farmacia, i farmacisti diventeranno imprenditori, tutte le grande aziende dell’800 sono nate da farmacisti. Finirà l’alchimia, ma su basi e su esperienze acquisite nel contesto dell’alchimia, a partire dalle conoscenze egiziane” ha detto Renato Vecchiato.

La chimica di oggi

Volevo collegarmi ai ciarlatani per dire che è tutto molto difficile, soprattutto in quell’epoca, stabilire chi era ciarlatano e chi no. La stessa chimica di oggi prende spunto dall’alchimia di allora. Non è giusto generalizzare e distinguere nettamente, in modo negativo l’alchimia e in modo positivo la chimica.

“È tutto un continuo, che viene scisso solo da chi vuole fare, per motivi didattici, separazioni con numeri e date”.

Certo. Ci dice in un minuto che cos’è la “teriaca”?

“La teriaca prende origine, come denominazione, dalla cultura egiziana, nella non si conosceva la genesi della malattia, ma si percepivano solo il dolore e i sintomi del dolore. Tutto quello che dava dei sintomi che potevano manifestarsi nell’organismo in senso contrario era definito contro veleno, mentre tutto quello che provocava sofferenza al corpo era definito veleno. Il veleno non era il veleno che concepiamo noi, ma era qualcosa che generava il dolore”.

La teriaca interveniva sul dolore?

“Succede che si è verificata un’evoluzione dagli Egiziani fino ai Romani. Pompeo, quando riesce a prevalere su Mitridate, trova la formula del mitridato. La porta a Roma e Andromaco chiama questa formula in Teriaca di Andromaco, che era il medico di Nerone. La teriaca è stata prodotta a Venezia fino al 1840 e l’ultima farmacia a produrla è stata la farmacia al Ponte di Rialto. Era composta da 64 componenti, compresa la carne di vipera. Era la panacea, esportata fino in India.

Grazie Renato Vecchiato. Ricordiamo “La farmacia e la sanità a Venezia”, Edizioni Mazzanti. In bocca al lupo per questo libro.

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