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Aeroporto Marco Polo il Gran tour: le mappe della vita

In occasione della 18° Biennale Architettura che inizierà il 20 maggio prossimo, l'Aeroporto Marco Polo di Tessera ospita un'installazione sull'antica arte del viaggio rivista con gli occhi di due designer contemporanei. Si intitola "Grand Tour" e si focalizza in particolare sull'importanza delle mappe

Con questa installazione la sala arrivi al piano terra dell’aeroporto Marco Polo di Tessera è decisamente meno anonima e impersonale, insomma un po’ meno “non luogo”. Si chiama Gran Tour ed è un’istallazione di 13 metri e di notevole impatto visivo. Intende ripercorrere il viaggio in Italia compiuto più di due secoli fa da grandi artisti come Goethe e Byron che nel bel paese cercavano le vestiga della civiltà classica.

Il percorso parte idealmente da Venezia e dalle isole della laguna per poi scendere a Firenze e a Roma e infine raggiungere Napoli con Procida e Capri. Le mappe sono creazioni di Frank&Frank, ovvero Marcella Molinini e Roberto de Gregorio, artisti e designer torinesi accomunati da un forte legame con Venezia. Frank&Frank creano mappe delle città di tutto il mondo in pelle conciata al vegetale manualmente con tannini naturali di piante e fiori. Si tratta di un processo artistico di rifinizione dall’immagine della città reale a una struttura quasi astratta e il risultato è un coloratissimo mosaico tridimensionale.

Le parole di Marcella Molinini sulla mostra all’aeroporto Marco Polo

“Il materiale è prezioso per diversi motivi, sia per la preziosità data dalla provenienza stessa, e sia perchè noi utilizziamo solo pelleria conciata in vegetale, quindi hanno un processo di lavorazione particolare. Quindi l’animale arriva dal settore alimentare, la pelle viene ricavata dalla carne che le persone consumano.

Rimane la pelle che è un elemento molto prezioso e viene lavorato in modo naturale quindi, colorato con tannini vegetali e non conciato al cromo e questo gli da una preziosità particolare. Ha un certo tipo di spessore, rimane molto rigido”.

Le parole di Roberto de Gregorio sulla mostra

“E con un effetto tattile fantastico, è ruvido. Si sente la sensazione del tempo, infatti la nostra idea era quella di recuperare le mappe degli antichi esploratori. Nell’antichità le mappe erano realizzate su pelle, su pergamena, su pecora. Quindi l’idea di recuperare questo elemento che era culturalmente molto forte e di riproporlo in chiave moderna nei nostri appartamenti”.

In questo labirinto artistico che unisce materiale organico e astrazione, la vita quotidiana e l’arte si incontrano per indagare i confini della nostra geografia. Gran Tour sarà visibile all’aeroporto Marco Polo di Venezia per tutta la durata della 18esima Biennale di architettura e dunque fino a novembre 2023.

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