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Fulvio Ervas: “Piccolo Libro di Entomologia Fantastica”

Sara Zanferrari ci racconta l'ultimo lavoro di Fulvio Ervas, una favola che offre spunti di riflessione sulla cura del nostro pianeta

Sara Zanferrari oggi ci parla dell’ultimo libro di Fulvio Ervas, “Piccolo Libro di Entomologia Fantastica”, una racconto magico per farci un po’ sognare.

L’ambientazione

Il professore e rinomato autore trevigiano Fulvio Ervas ha scritto questo “Piccolo Libro di Entomologia Fantastica. Si tratta di una sorta di favola, ma non per ragazzi, bensì per adulti, ispirata a luoghi reali. Infatti l’autore ha fatto riferimento alla Casa delle farfalle di Montegrotto Terme, a Padova, e a Villa dei Vescovi a Val Sanzibio, sui colli Euganei.

La storia è stata pensata anni fa, ed Ervas l’ha volutamente poi ambientata in un’ipotetica isola, in un luogo meno antropizzato della nostra pianura, un luogo nel nord Europa, per esempio l’Inghilterra.

Un confronto generazionale

Nel libro abbiamo due generazioni a confronto. C’è una villa misteriosa su un’isola, dove si mormora che ci vivano delle farfalle e degli anziani. Un gruppo di ragazzini appassionati di entomologia decidono di visitarla. Sono tutti maschi, trascinati da un’unica ragazza, Daisy, amante delle farfalle.

Riescono a entrare nella villa con un espediente e si fanno ospitare dagli anziani, che sembrano dei personaggi quasi misteriosi, ciascuno di loro si occupa di un orto, di curarlo, di farlo crescere.

Il messaggio

Il messaggio è molto bello: bellezza, amore, e cura in natura sono cose importanti e devono fare parte della nostra vita. Abbiamo bisogno di cose belle e di ricordarci che noi e il nostro pianeta abbiamo bisogno di cure. L’abbiamo visto con il lockdown che la natura, quando l’uomo si ritira, si riprende i suoi spazi.

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