Costa veneta: i dati di metà stagione balneare 2018

«Rispetto al 2018, il mese di maggio di quest’anno è stato indubbiamente negativo in termini di presenze turistiche, complice il meteo sfavorevole. C’è stata, poi, una buona ripresa nel mese di giugno, che ha visto più presenze rispetto all’anno precedente, ma luglio è stato nuovamente in leggera flessione sul 2018». A fare l’analisi sull’andamento della stagione balneare della costa veneta, alle soglie del mese del solleone e delle vacanze per antonomasia, è Leonardo Ranieri, vicepresidente del Sindacato Italiano Balneari.

La costa veneta

«Complessivamente le presenze turistiche sono in calo e non prevedo che agosto possa fare la differenza. A questo punto della stagione, sperare in un -5 % sul totale rispetto al 2018 sarebbe un buon risultato, meteo permettendo. Durante i giorni feriali il flusso turistico è molto calmo, si spera, quindi, nel bel tempo dei week end, che diventano ora decisivi per recuperare la stagione».

Un calo di turisti

Le stime sulla stagione balneare della costa veneta evidenziano, dunque, un calo di turisti per questo 2019, ma, considerando il dato nazionale, il Veneto risulta comunque la regione che ha sofferto meno.

Come riporta l’ANSA, a giugno in particolare, spiccano le percentuali negative nel Lazio e in Abruzzo (-20%), ma i clienti sono diminuiti anche negli stabilimenti di Campania, Emilia Romagna, Liguria, Molise e Toscana (-10%). In terreno positivo il Friuli Venezia Giulia e il Veneto, appunto, con un +20%, seguiti dalle Marche (+15%) e da Puglia, Sardegna e Sicilia (+10%). Nel mese di luglio a registrare il segno più sono stati soltanto la Campania (+15%) e la Sicilia (+5%), con record negativo, invece, per le spiagge d’Abruzzo (-25%).

Mese di agosto

Occhi puntati sul mese di agosto, allora, valorizzando le buone pratiche che contraddistinguono la costa veneta.

«Anche se la stagione si sta rivelando difficile, dobbiamo essere consapevoli che la nostra forza passa attraverso gli investimenti e il miglioramento della qualità del nostro prodotto turistico – commenta il presidente di Unionmare Veneto, Alessandro Berton – e non è, quindi, un caso se la nostra regione è riuscita a reagire meglio. Negli ultimi anni siamo diventati sempre più punto di riferimento per le buone pratiche sociali. Inoltre, abbiamo fatto degli investimenti lo strumento indispensabile per valorizzare le nostre attività, innalzando sempre di più il livello qualitativo dell’offerta turistica balneare delle aziende della costa veneta.

Mi riferisco nella fattispecie a ciò che riguarda l’inclusività e la sostenibilità ambientale, la sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente e della biodiversità, come nel recente progetto con l’Università di Bologna: “Sentinelle del Mare”. Ma ancora possiamo citare le aree giochi tematizzate e accessibili a chiunque, prodotti alternativi all’offerta tradizionale balneare, come la piscina riscaldata a due passi dalla spiaggia, e molto altro».

Le iniziative

Non mancano, infine, le iniziative proposte dal comparto balneare, per rendere ancora più unica la vacanza degli utenti sulle spiagge della costa.

«Importanti sono le attività proposte dal Sindacato Italiano Balneari – aggiunge Berton – come la seconda giornata nazionale dei balneari italiani, che si terrà il 25 agosto, e la terza giornata di “TipiCI da spiaggia”, il 31, la manifestazione gastronomica patrocinata del ministero dell’Agricoltura e del Turismo che mette le imprese balneari al servizio della nostra agricoltura, promuovendo le eccellenze enogastronomiche italiane. A queste si aggiungono, poi, tutta una serie di attività pensate dai singoli stabilimenti, come manifestazioni ludico sportive, di benessere, e anche di sicurezza, come le esibizioni delle unità cinofile da soccorso nautico.

Sarà un agosto dalle grandi aspettative e sul quale siamo fiduciosi, proprio perché la costa veneta ha grandi servizi da offrire ai suoi ospiti».

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