La Voce della Città Metropolitana

Claudio Vernier: il rilancio di Piazza San Marco

Claudio Vernier: "L'intervento dell'Assessore è sicuramente importante e va nella direzione in cui noi speriamo, quindi soprattutto dal punto di vista del decoro e del rispetto di un luogo di altissimo livello artistico"

In questa nuova puntata di La Voce della Città Metropolitana ospite Claudio Vernier, Presidente dell’Associazione Piazza San Marco, ovvero l’associazione dei commercianti.

Cosa ne pensa del nuovo regolamento promosso dall’Assessore Costalonga?

“Il regolamento del 1994 sicuramente andava aggiornato, anche nei riguardi delle richieste dei Cafè storici della Piazza. L’intervento dell’Assessore è sicuramente importante e va nella direzione in cui noi speriamo, quindi soprattutto dal punto di vista del decoro e del rispetto di un luogo di altissimo livello artistico, una sorta di vetrina dell’Italia nel mondo.”

Una questione soprattutto di controlli. I banchetti non hanno mai rispettato le misure previste.

“Io personalmente non sapevo e non potevo immaginare che le misure fossero di 1mx1m. Siamo concentrati sulle dimensioni, sul decoro, sull’abbigliamento. Se il merceologico di queste attività commerciali verrà realmente controllato e si andrà verso un artigianato locale ben venga.”

Questo è un inizio, per riportare un po’ di tranquillità nella piazza, dopo anni di mancato decoro. Però la piazza ora ha altri problemi, che con il Covid si sono accentuati. I canoni di affitto sono alle stelle, e per quanto lo fossero da molto, prima del Covid erano alle stelle anche i guadagni.

Ora com’è la situazione?

“I guadagni purtroppo non sono più alle stelle da qualche anno. Piazza San Marco ha risentito molto della crisi economica del 2008, a cui è seguito un pesante strascico. Una città che vive ancora di stagionalità. In questo momento così difficile dopo il novembre 2019 e quasi 18 mesi di pandemia, restrizioni e assenza di turisti internazionali, che solitamente coprono il 70% dei profitti delle attività, la situazione è pesante. Gli aiuti dal Governo ci sono stati, ma non sono stati sufficienti” ha detto Claudio Vernier.

Che cosa ne sarà delle attività che hanno chiuso?

“Nel 2019 l’Associazione Piazza San Marco si è battuta, insieme alla Regione Veneto e all’Amministrazione, ed è stato scritto un regolamento sul decoro della Piazza. Un regolamento che mette dei paletti su quello che può essere venduto e come.”

Il rilancio della Piazza passa quindi per il decoro?

“Assolutamente sì. Il decoro porta ad innalzare la qualità delle attività e del tipo di turista. Sicuramente il luogo in cui ci si trova influenza positivamente o negativamente.”

Vi aiuta il fatto che dal 1° di agosto non ci saranno più le grandi navi.

“Speriamo che continui quella parte di turismo di qualità e che riesca comunque ad arrivare tramite la crocieristica minore, compatibile con la Laguna.”

C’è il problema però che anche le navi delle crociere di lusso non rientrano nelle dimensioni approvate. Pare che soltanto la flotta di Pinault di Punta della Dogana abbia delle dimensioni consone al passaggio.

“Io credo che Venezia e la sua Laguna abbiano la forza negli anni di andare ad influenzare quel tipo di crocieristica. È evidente che questo sarà un duro colpo per tutto il comparto turistico, ma sono sicuro che grazie all’unicità della nostra città ci sarà occasione di ripresa.”

Mi sembra quindi di capire che lei sia in linea con le decisioni prese in questi giorni dall’amministrazione.

Per la prima volta si sta andando nella direzione giusta.

“Direi di sì, il Covid ci ha costretto a prendere una strada. Non si può pensare di puntare ai flussi abnormi e dannosi degli anni precedenti. È il momento di far capire che questa città è splendida e si può visitare in tranquillità. Uno stile di vita unica, che ora si può apprezzare nel modo giusto. L’offerta commerciale è decuplicata ed è molto più grande rispetto alla domanda attuale. Spero si riesca a valorizzare un artigianato di nicchia. Tanti i turisti di ritorno, che erano venuti gli anni scorsi e sono tornati per poter godere della maggior tranquillità di questo periodo”, ha concluso Claudio Vernier.

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