Catherine Spaak in Il Segreto di Hanna: evento benefico

Catherine Spaak si esibirà presso il Teatro Goldoni (Venezia) in un dramma dedicato al Holocaust Remembrance Day. L’incasso sarà devoluto in beneficenza alla pediatria ULSS3 Serenissima

L’associazione Papà Renzo Onlus, riferimento per la pediatria dell’Ospedale Civile di Venezia, ha in programma un evento al teatro per la raccolta fondi destinata al reparto.
Attualmente la formazione degli operatori Clown-Dottori è ancora in corso, tuttavia attraverso tale evento potremmo raggiungere la quota richiesta per acquistare delle sonde specifiche per un ecografo di ultima generazione donato e presente in reparto.

Il giorno stesso dell’evento, oltre alla presenza di autorità, ci saranno i medici con il primario del reparto Dott. Pitter nostro membro Onlus, che spiegherà l’utilizzo di tale strumentazione e la finalità della raccolta fondi.

Il comune ha concesso agli organizzatori il Teatro Goldoni senza costi. L’attrice ed il resto degli operatori che interverranno non chiedono compenso, pertanto il ricavato terminerà al reparto pediatrico Ulss3 Serenissima diretto Dal Dott. Dal Ben.

Il Segreto di Hanna

Martedì 29 gennaio ore 19: Catherine Spaak si esibirà presso il Teatro Goldoni (Venezia) in un dramma dedicato al Holocaust Remembrance Day. L’incasso sarà devoluto in beneficenza alla pediatria ULSS3 Serenissima con la finalità di acquistare le sonde complementari all’ecografo già donato.

Quota Biglietti: 20 € intero e 15€ ridotto Under 15 anni.
Biglietti presso: Uffici VELA ed on line nel sito Venezia Unica.

E’ la storia di un ritrovamento, non del tutto casuale, di un quaderno, di un diario, in una camera di un appartamento berlinese. Il diario, appartenuto ad una vecchia signora tedesca, Ingrid, racconta di un periodo della sua vita (a tutti nascosto e quindi mai emerso). Il periodo in questione racconta nove anni di persecuzioni, di odi, di torture, di assassini.

Gli anni dell’Olocausto vengono raccontati nel diario questa volta da alcuni loro carnefici e non dalle vittime, dato che la signora Ingrid, in gioventù Hanna, era una addetta alla sorveglianza del campo di Auschwitz.Come ricorderà più volte nel diario, Hanna era una delle donne che “accompagnava i bambini a fare la doccia”.

Una verità sconvolgente e drammatica per Sara, autrice del ritrovamento del diario, oggi giovane donna tedesca… figlia naturale di Ingrid.

Il ruolo della madre Ingrid/Hanna viene così tragicamente messo in discussione attraverso quella cronaca, a tratti delirante, a tratti lucida degli anni dell’ Olocausto. Leggendo e decifrando le lettere, Sara ci trasporta nella drammatica cronaca dello Sterminio, attraversando la storia da una prospettiva inedita e per questo ancora più sconvolgente: quella del boia.

In una delle ultime lettere (Auschwitz fa da mittente a tutte, perché come dirà in seguito Ingrid, “…la mia anima è rimasta lì…”), la madre chiederà alla figlia un inutile perdono. Quel carteggio finirà di lacerare interamente la già debole coscienza di Sara, lasciando alla donna una estrema e inutile via di scampo.

Siamo alla fine degli anni ottanta, una radio sta annunciando il crollo del Muro, il mondo non sarà più lo stesso, e per Sara le stagioni del cuore cesseranno di esistere.

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