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Beniamino Piro: resort cinque stelle e Università del Turismo

All'ombra dell'emergenza Covid sul Lido di Venezia si sono incrociate le spade degli ambientalisti di Italia Nostra e l'agenzia per lo sviluppo di Venezia. I primi vogliono far saltare un progetto da 200 milioni di euro per rilanciare il turismo di lusso nell'isola, la seconda non ci sta

Beniamino Piro, presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo di Venezia è intervenuto per riportarci aggiornamenti riguardo la costruzione nel Lido di Venezia di due resort, uno di Club Méditerranée e l’altro di TH, e sull’ideazione della prima Università del Turismo in Italia, la quarta in Europa.

“Il Lido ha bisogno assolutamente di un rilancio economico forte perché è fermo da circa 50-60 anni, rispetto invece al centro storico dove sono state fatte molte operazioni. Qui è dove ora ci sono tutti i riflettori puntati perché appunto è stato detto basta alberghi. Il Lido è in una situazione completamente opposta perché ha un’unica piccola struttura di 200 camere.

In progetto due resort e l’Università del Turismo

“L’area dell’ex Ospedale al mare al Lido è di 80.000 metri quindi un’area molto grande dove esistono parecchi istituzioni. Dopo un iter di 2 anni che prevedeva l’accordo con la Regione, il Comune, il demanio, la USL, Club Méditerranée e la sovrintendenza si è arrivati finalmente alla conclusione di costruire un ambito dove nascessero due resort per un totale di 500 camere e un’Università del turismo. Questo mantenendo in piedi il 75% dei padiglioni esistenti del vecchio ospedale, quindi riconoscendo in pieno l’ambito storico-culturale relativo a quell’area”.

“Concluderemo l’iter del progetto intorno a fine gennaio presentando la variante definitiva, tutto è pronto. C’è stato purtroppo qualche intoppo. Qualche associazione che, dopo aver trattato con Cassa Depositi, ha tirato fuori dal cilindro questo ricorso dove si richiede che gli unici 5 capannoni concordati con la sovrintendenza che sono abbattibili, in realtà avrebbero un vincolo. Fortunatamente il Tar non ha ritenuto questo ricorso valido per sospendere l’iter. Pertanto tutto procede come prima. Nel 2022 arriverà un parere definitivo del Tar ma fortunatamente non è stato bloccato nulla”.

“Chiedere un parere su questa micro cosa, quando la visione d’insieme è di un’operazione di sviluppo assolutamente necessaria per l’Isola, che porterà posti di lavoro ed economia, è stata un “killeraggio amministrativo” di basso livello che per fortuna non ha meritato una risposta positiva”. Le parole di Beniamino Piro.

Ricostruire il tessuto alberghiero per far tornare il turismo di lusso

“I numeri questo progetto sono importanti. É un’operazione di sviluppo che noi, come Agenzia per lo Sviluppo di Venezia, abbiamo predisposto un paio d’anni fa, presentando un avviso sul lido agli investitori nazionali e internazionali. Questo era un primo passo e ne seguiranno altri”.

“Abbiamo intenzione di dotare l’isola di quel numero di stanze a 5 stelle che permetta di sostenere anche congressi, eventi e altri tipi di attività che in questo momento mancano all’Isola. Il Comune si è impegnato con uno sforzo ed un investimento importante di circa 20-25 milioni. Da quello è partito anche un’operazione che prevede il rilancio di alcuni siti che in questo momento sono chiusi, in fase di degrado, come ad esempio la Caserma Pepe. Rilanciando postazioni chiuse si potrebbe riuscire a dare fiato, a ricostruire, un tessuto alberghiero di alto livello che permetta all’Isola di tornare ad avere dei benefici e quel turismo di lusso che tutti vogliono”. Dichiara il presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo di Venezia.

L’Università per allungare la stagionalità turistica a tutto l’anno

“Nascerà un Resort del Club Méditerranée a 5 stelle di 350 camere e un resort di TH che invece sarà di 150 camere ma di 4 stelle. Sono queste due offerte differenziate ma comunque di alto livello. In più la prima Università del Turismo in Italia che porterà quel movimento di giovani che, rispetto all’attività balneare e turistica del Lido, sarà per tutto l’anno. Questo per cercare di allungare la stagionalità del Lido che in questo momento è molto breve, durante i periodi estivi”.

“Cassa Depositi e TH hanno lanciato questa idea della prima Università del Turismo, lo potevano fare in collaborazione con qualsiasi Università. Siamo stati noi a dire di farla in collaborazione con l’Università di Venezia. Con Ca’ Foscari abbiamo raggiunto un accordo che prevede la gestione di qualche dipartimento e alla fine il Rettore è riuscito a trovare una soluzione. A settembre 2021 quindi partirà il primo corso che è una grande offerta, unica in Italia. In Europa ce ne erano 3 fra cui in Svizzera, in Spagna e in Inghilterra”, ha detto Beniamino Piro.

L’arrivo di Cassa Depositi e Prestiti porterà altre operazioni

“Tra i siti che stiamo cercando di rilanciare, nessuno è di proprietà del Comune. Noi quindi andiamo in appoggio, cerchiamo i vari partner e cerchiamo di dare suggerimenti e ricerca di investitori che rappresenta il nostro lavoro come Agenzia. Ovviamente se i radar si accendono sull’isola grazie a Cassa Depositi e Prestiti, qualsiasi altro operatore immobiliare va a vedere dove si sposta nel mercato una grossa società come, appunto Cassa Depositi e Prestiti. Siamo quindi convinti che il suo arrivo susciterà molto clamore e movimento”.

“Contiamo che, quanto prima, l’operazione di Cassa Depositi e Prestiti permetterà lo sblocco di atre operazioni come quella di The Bank. Sicuramente, appena inizieranno i lavori di Club Méditerranée, sul The Bank ci sarà la chiusura di qualche investitore”.

A settembre 2021 il via ai lavori

“Sicuramente nel 2021 inizierà il progetto. Mi auguro che per giugno presentino il progetto definitivo e che vada subito in approvazione così che per settembre possano iniziare i lavori”. Conclude così il presidente dell’Agenzia per lo Sviluppo di Venezia Beniamino Piro.

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