Forse siamo stati ascoltati o forse è solo un caso, ma all’indomani della denuncia effettuata nel nostro tg e riguardante gli anziani sfrattati dalle case popolari (GUARDA IL VIDEO) la CISL ha lanciato un nuovo allarme.

L’abbassamento del reddito Isee fissato a 20 mila euro anziché a 23 per chi risiede in un alloggio popolare ha sparigliato le carte soprattutto tra gli anziani. Ce ne sono alcuni che percepiscono sei – settecento euro al mese di pensione e per il fatto di avere un gruzzoletto in banca di ventimila euro si sono visti inviare lo sfratto. Per loro significherebbe affrontare affitti nel mercato libero pari alla pensione che percepiscono: un dramma.

Le case popolari

La mobilitazione partita dal quartiere Pertini di Mestre con a capo Giorgio Rocelli è giunta fino a Palazzo Balbi al punto che l’assessore ai servizi sociali Manuela Lanzarin ha annunciato per fine settembre eventuali correttivi alla nuova normativa.

La nuova norma

Secondo Raffaele Speranzon presidente dell’Ater di Venezia sarà introdotta la norma con cui saranno esclusi dallo sfratto tutti colore che hanno compiuto più di 70 anni e potrebbero profilarsi diversi scaglioni di reddito Isee invece di un generalizzato aumento del limite di reddito. Inoltre dovrebbero essere innalzati i parametri del reddito per chi risiede nel centro storico di Venezia dove la qualità della vita è molto più costosa e rimane un nodo cruciale, ossia il ridotto numero di alloggi rispetto alla domanda dato che gli affitti nel mercato libero hanno raggiunto quotazioni proibitive.

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