Una Voce Forte

Venezia marcisce, edifici a rischio, cosa possiamo fare?

Gli esperti lanciano un appello per salvaguardare Venezia e i suoi edifici, i quali si stanno sgretolando a causa della salsedine e del contatto con l'acqua

Nella puntata di “Una Voce Forte”, il conduttore Riccardo Cecconi intervisterà Elisabetta Zendri, docente di chimica dell’ambiente dei beni culturali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

L’allarme degli esperti, le case di Venezia sono a rischio di sgretolamento

Da diversi mesi, a Venezia si è diffusa la notizia di una minaccia che rischia di sgretolare non solo le maestose facciate dei suoi palazzi millenari, ma anche il tessuto stesso della sua identità. L’allarme è stato lanciato dagli esperti.

Andrea Rinaldi, rinomato idrologo e ingegnere insignito del Premio Nobel per le acque, mette in guardia: l’innalzamento dei livelli marini causato dal riscaldamento globale getta un’ombra sinistra sul futuro di Venezia. Il MOSE, pur offrendo un sussidio temporaneo, non è che un argine di fronte alla potenza del mare. Oltre 15.000 edifici nel cuore storico della città sono in pericolo imminente, minacciati dall’infiltrazione delle acque e dalla corrosione del sale. Tale stress, fisico e meccanico, genera lo sgretolamento, prima delle parti esterne per poi agire su quelle interne.

L’importanza di una manutenzione costante e continua

La dottoressa Elisabetta Zendri, docente di chimica ambientale dei beni culturali all’Università di Ca’ Foscari, getta ulteriore luce sul problema. La risalita dell’acqua attraverso le strutture degli edifici porta con sé un carico di sali, minando progressivamente la stabilità delle murature.

È fondamentale intervenire sugli edifici con una manutenzione costante e continua, attraverso il ripristino degli elementi più ammalorati e con la copertura delle murature tramite intonaci adeguati.

Tuttavia, non è solo una questione di interventi strutturali. È una sfida culturale e economica. La manutenzione continua è il baluardo contro la disintegrazione, ma richiede risorse ingenti e un impegno collettivo senza precedenti. Gli incentivi economici per i privati, la supervisione attenta delle politiche di restauro e il coordinamento di una strategia integrata sono le chiavi per preservare il patrimonio unico di Venezia.

Un appello alla responsabilità collettiva per salvaguardare la città di Venezia

Ma c’è speranza. Se riusciamo a tradurre l’esperienza e la tecnologia in azione concreta, se riusciamo a mobilitare le risorse necessarie, Venezia può ancora prosperare. È un appello alla responsabilità collettiva, un richiamo alla nostra capacità di proteggere e preservare ciò che ci rende unici. Sarebbe dunque utile stanziare dei fondi per incentivare i privati al restauro degli edifici in loro possesso.

Il destino di Venezia è nelle nostre mani. Scegliamo di agire, di difendere e di restaurare. Perché la grandezza di Venezia non può essere sommersa dalle acque del tempo, ma può brillare eterna solo se difesa con coraggio e determinazione.

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