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Maltempo in Veneto: cala la paura, ma il Po è sorvegliato

Dopo il maltempo, la Bassa Padovana e i Colli Euganei restano in allerta. Bacini, agricoltori e volontari hanno giocato ruoli cruciali nella gestione dell'emergenza

Maltempo l’emergenza è rientrata anche se permane qualche criticità nella Bassa Padovana lungo il Bisatto e nei Colli Euganei.

Le criticità persistono, la situazione post-maltempo nella Bassa Padovana

La perturbazione prevista tra domenica e lunedì si preannuncia moderata, anche se rimangono sorvegliate speciali le zone lungo il Fratta Gorzone e il Rotolon e la parte finale del Po fino a domenica. Qui, infatti, stanno arrivando le ondate di piena, effetto delle precipitazioni dei giorni scorsi.

La grande paura, dunque, si è attenuata e ora inizia la conta dei danni. L’assessore regionale alla protezione civile, Gianpaolo Bottacin, che anche oggi ha presieduto l’unità di crisi per il maltempo, ha ricordato che le stime avrebbero potuto essere ben più pesanti senza i bacini di laminazione. Il Bacchiglione, infatti, ha tenuto. Ma non hanno tenuto altri fiumi come il Retrone.

Il ruolo fondamentale degli agricoltori e dei bacini di laminazione

È stato necessario il sacrificio degli agricoltori che hanno dato il via libera all’apertura dei canali, dirottando l’acqua sui campi sapendo che la semina sarà poi più difficoltosa.

Le parole di una rappresentante della Coldiretti: “Abbiamo messo a disposizione i nostri campi in accordo con i consorzi di bonifica per far defluire i canali gonfi nei nostri campi. Di nuovo gli agricoltori si prendono la responsabilità verso i cittadini.”

L’impegno nella gestione dell’emergenza dei volontari e della protezione civile

Molto, poi, hanno fatto i volontari saliti ad oltre 300 nel padovano su Borgo Frassine, che hanno vigilato nel corso della piena del fiume portando sacchi lungo gli argini.

Daniela Bordin, consigliera delegata della Provincia di Padova della protezione civile: “Ho avuto delle problematiche sulla rete minore per quanto riguarda la zona colli, dove le grandi precipitazioni che si sono avute rispetto a una tempistica molto ristretta hanno creato dei problemi con allagamenti su strade o altro.”

“Ma sono state gestite in maniera puntuale da parte delle varie squadre dei volontari che si sono attivati immediatamente. Poi, abbiamo avuto circa 350 volontari impegnati e abbiamo consegnato circa 1.000 sacchi vuoti.”

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