Dopo l’arresto di ieri, quello ritenuto il re della movida padovana e veneziana, Vanni Fornasiero, è stato rimesso in libertà. Ha l’obbligo di Dimora nei comuni di Dolo e Fossò e di firma tre volte la settimana.

La droga

In 24 ore la sua immagine dell’imprenditore 59enne di Fossò ha vissuto una carambola, a causa della droga. Una pista che conduceva a spacciatori di droghe sintetiche ha portato gli investigatori della mobile di Padova nella sua casa. Lì è stato trovato un litro e mezzo della celeberrima droga dello stupro.

Nell’ambiente la chiamano anche Ciliegina, fantasy o filtro d’amore. In realtà provoca rilassamento muscolare, aumento del desidero e amnesie. Non ha odore ne sapore e può essere versata in un bicchiere all’insaputa di chi beve riducendogli i freni inibitori, esponendolo ad abusi sessuali.

Le feste di Vanni Fornasiero

Vanni Fornasiero è un noto organizzatore di feste eleganti e nel Riviera del Brenta in ville d’epoca o ambienti glamour, feste rivolte principalmente al mondo gay e alcuni con l’obbligo della maschera. Nella sua abitazione è stata fatto anche il primo sequestro in Italia di un’altra sostanza gbl, un psico attivo eccitante con effetti simili alla cocaina.

L’inchiesta era stata avviata nel dicembre 2016 con un blitz in un camper posteggiato nei pressi del parco Iris a Padova. Lì vennero sequestrati quasi due chilogrammi di ketamina in cristalli. Il filone d’indagine è proseguito fino ad arrivare a Fornasiero, che per mesi è stato seguito fino all’arresto.

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