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Un cielo nascosto: in memoria di Giovanni Morelli

Un festival unico quello che si è aperto oggi a Venezia. Si intitola "un cielo nascosto" ed è dedicato alla straordinaria figura del musicologo Giovanni Morelli, scomparso 10 anni fa

Musicista, pittore, scienziato, ma anche scrittore, poeta, informatico. Giovanni Morelli avrebbe potuto essere tutto questo molto di più. Se alla fine è prevalsa l’attività di musicologo, ciò non gli impedito di coltivare in maniera tutt’altro che dilettantesca gli sterminati interessi in ogni campo. Un vero uomo del rinascimento, come lo definisce il figlio: il compositore Andrea Liberovici. A distanza di dieci anni dalla dolorosa scomparsa del padre, ha ideato un festival, “Un cielo nascosto”, tutto dedicato a quest’eccentrica figura di intellettuale.

Un cielo nascosto: festival dedicato a Morelli, “uomo del Rinascimento”

“Era un uomo del Rinascimento, nel senso più bello e più alto del termine. Amava darsi agli altri, era totalmente generoso. Non andava mai in vacanza: tutto il suo lavoro era portato avanti per un senso di missione che possedeva. In un mondo che sempre di più si allontana dal concetto di cultura e di studio, soprattutto dalla materie umanistiche, lui faceva il contrario. Ha sempre cercato di coinvolgere le persone nel suo lavoro, voleva farle entrare, in questo caso, nella musica.”, afferma Liberovici.

Il festival, dal suggestivo titolo “Un cielo nascosto”, ruota attorno alla fondazione Levi, alla quale Andrea Liberovici a donato l’archivio personale di Morelli e ad altri luoghi frequentemente frequentati dall’amatissimo professore: dall’Università Ca’ Foscari dove insegnava al Teatro La Fenice, di cui era consigliere, dall’archivio Luigi IX di cui fu socio fondatore alla Fondazione Giorgio Cini, di cui dirigeva l’istituto per la musica.

“Il festival vuole ricordare questo musicologo attraverso concerti, mostre, proiezioni cinematografiche e tavole rotonde. Giovanni Morelli era una persona incredibilmente eclettica, aveva una vastità di interessi pressoché irraggiungibile. Il festival punta a tracciare dei percorsi che possano ricondurre a questo sua universo straordinariamente interessante”.

Gli eventi in programma

Il programma del festival Morelli, forse il primo e unico dedicato a un musicologo e, in quattro giorni: dal 30 settembre al 3 ottobre, offre una serie di eventi che seguono il filo rosso degli interessi del protagonista, che spaziavano dall’antico al contemporaneo.

“Credo sia il primo festival in assoluto dedicato a un musicologo. Credo che sia importante perché, soprattutto negli ultimi suoi scritti, aveva già intuito quale sarebbe stato lo sviluppo delle ultime tendenze musicali: l’arrivo dell’elettronica e la transizione tra i due millenni. Lui aveva già scritto quello che sta succedendo oggi, e probabilmente ha già scritto anche quanto accadrà domani.”, ha commentato Roberto Calabretto, Presidente del Comitato Scientifico Fondazione Levi.

A Palazzo Giustianian Lolin, sede della fondazione Levi, resterà aperta fino al 31 ottobre la mostra dei disegni giovanili di Giovanni Morelli, curata da Maria Ida Biggi.

“La mostra è un buon esempio di come i suoi interessi fossero vari, al pari delle sue abilità. Questi disegni sono straordinari: hanno una cifra molto particolare, capace di coinvolgere. Sono disegni autoironici, ma anche di satira, che testimoniano il suo grandissimo talento grafico.”

Sarà una grande emozione per tutti quelli che hanno conosciuto Giovanni Morelli vederlo giovanissimo, insieme alla moglie Margot Galante Garroni negli inediti filmati in super8, ritrovati dal figlio Andrea: giorni preziosi alla Giudecca, circondati come sempre dagli adoratissimi gatti.

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