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Venezia punta sui voli e il turismo riparte con il botto

Enrico Marchi della Società Save, annuncia una nuova strategia aeroportuale. Tre pilastri: nuovi voli, inter-modalità e sostenibilità.

Il covid non fa più paura nonostante il virus non si fermi e sia stata registrata unìaltra variante in queste ore nella regione. A Venezia sembra che il ponte di Pasquetta non sia finito. Folle di turisti anche oggi. Ora vi mostriamo le immagini e gli aeroporti veneti prevedono un’estate da record e annunciano una nuova strategia.

Aeroporto di Venezia

Non è una novità che il Veneto sia la prima regione turistica d’Italia con 72 milioni di presenze e 18 miliardi di fatturato. Il sistema aeroportuale Venezia, Treviso e Verona non è estraneo a questo fenomeno. Lo si è visto in questi giorni. Queste ad esempio sono le immagini girate oggi lungo Strada Nuova a Venezia. E lo si vedrà soprattutto a partire dalla prossima estate. Anche se già nel 2021 i numeri hanno superato quelli del 2019.

Il fatto però che siano passati gli scali aeroportuali veneti, 180 mila passeggeri in tre giorni, durante il periodo di pasquetta, sforando tutte le previsioni, ha messo in moto nuovi meccanismi. E la società SAVE che gestisce gli aeroporti annuncia una nuova strategia che poggia su tre pilastri: nuovi voli, inter-modalità e sostenibilità.

Enrico Marchi, Presidente consiglio di amministrazione Save

“I temi fondamentali sono: nuovi voli, nuove destinazioni, inter-modalità e sostenibilità. Non solo i voli europei, ma riprendono tutte le destinazioni intercontinentali, ad eccezione di Chicago che riprenderà l’anno prossimo. Per quanto riguarda l’inter-modalità, il governo ha finalmente approvato il progetto di collegamento della bretella ferroviaria dell’aeroporto. Un progetto per il quale c’è la massima attenzione sia sui siti archeologici, sia per i disagi che possono essere portati alla gente che abita intorno. Sulla inter-modalità poi, stiamo seguendo varie iniziative tra cui anche il tema dei “verdi porti”, tema del futuro. Abbiamo costituito una società che si chiama AirBlue insieme agli aeroporti di Roma e Bologna. Potremo collegare l’aeroporto con una rete di destinazioni che variano intorno alla mezz’ora di volo, con sistemi di trasporto aereo elettrico, che non inquina, molto semplice e anche economico.”

Conclude con il tema della sostenibilità

“Con il tema della sostenibilità c’è il nostro impegno a far si che per il 2030 l’aeroporto sia ad una “net zero emission”, ossia che compensi le emissioni che produce, con altre iniziative che portano ad una emissione zero di CO2.”

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