La Voce della Città Metropolitana

Traffico aereo bloccato e taglio agli stipendi: ne parla Massimo Marchetti

Aeroporto di Treviso ancora chiuso. Il traffico aereo del Veneto è ridotto al minimo. Non ci sono segnali di ripartenza da parte del governo.

Traffico aereo bloccato: 450 addetti della security nei tre scali aeroportuali veneti si sono mobilitati oggi perchè temono con la ripartenza la riorganizzazione del settore e tagli agli stipendi.

Stiamo parlando di chi fornisce servizi di vigilanza, ma a soffrire ci sono anche gli addetti al catering, all’autonoleggio, alle attività commerciali e agli handler delle compagnie aeree. Ne parliamo con Massimo Marchetti della Uiltucs Veneto

Traffico aereo: la situazione nel Veneto

“In questo momento la situazione che ci si prospetta non è delle migliori. Non abbiamo date di riprese nonostante per l’Aeroporto di Treviso sono stati stanziati ingenti somme per agevolare il traffico, denaro che si attendeva da molto tempo. Non appena vedremo realmente investiti questi soldi, potremmo finalmente vedere limpida la ripresa.”

“Ciò che però sorprende, è l’analisi negativa di molte aziende che collaborano con l’aeroporto. In particolare, il comparto della sicurezza richiedeva la riduzione dei salari per gli addetti, questione che ha creato dibattito perché per noi la sicurezza è fondamentale e andrebbe salvaguardata e garantita. Parliamo di quasi 860 operatori che si sono visti ridurre all’improvviso lo stipendio, andando in contro a notevoli difficoltà anche per le loro famiglie. Se c’è qualcosa su cui risparmiare, non vogliano siano proprio gli operatori di sicurezza, per altro lavoratori specializzati e di notevole preparazione.”

Le prospettive di ripartenza

“Questa ripartenza che è trapelata, a noi non è ancora stata comunicata. Noi come Aeroporto di Treviso. Venezia inoltre ha l’abbattimento del 90% dei servizi. Ci piacerebbe capire quando potremmo pianificare una riapertura. Non vediamo rassicurazioni o certezze per il futuro.”

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