La Voce della Città Metropolitana

Tiziano Scarpa: “Venezia è un pesce”, la presentazione di Sara Zanferrari

Abbiamo intervistato Sara Zanferrari, per darci i suoi consigli sui libri. Oggi ci presenta la nuova edizione di "Venezia è un pesce" di Tiziano Scarpa

La giornalista Sara Zanferrari oggi ci presenta un libro di Tiziano Scarpa: “Venezia è un pesce”, riedito dopo 20 anni da Feltrinelli, completamente aggiornato. “Venezia è un pesce” è una sorta di guida non convenzionale della città. Un “complemento alle guide turistiche” lo definisce l’autore nella sua introduzione.

Le parole di Sara Zanferrari

“Leggo cosa c’è sulla coperta dietro perché vale la pena: “Smarrirsi è l’unico posto dove vale la pena di andare. Buttate via le cartine. Venezia è una pista urbana delle sensazioni. Una passeggiata fisico-emotiva per toccare tutto, sognare a nasi aperti, seguire il battito del cuore invisibile della città sulla Laguna”.

Una guida non convenzionale

Perché dice questo? Perché Tiziano scarpa, venezianissimo, nato, andato e poi ritornato nella sua città dice all’inizio: “ti descrivo che cosa succede al tuo corpo a Venezia a cominciare dai piedi”?

Perché la sua guida percorre la città non attraverso musei, chiese e lapidi, ma attraverso le emozioni, le sensazioni, gli odori. Il libro è proprio diviso in parti come le parti del corpo: piedi, gambe, cuore, mani, volto, orecchie, bocca, naso, occhi e pelle.

Dopodiché c’è un piccolo capitolo sui libri della città lagunare, libri che sono stati citati prima nel testo, o che spiegano in qualche modo lo stesso sentire di Scarpa.

In coda c’è una mini antologia di scritti veneziani, cioè scritti da persone che hanno con Venezia un rapporto tipico: uno straniero residente, e il nostro autore, veneziano esportato e reimportato.

Alcune estratti del libro

“Aprendo su mani, parla per esempio di come sia toccare pietre di Venezia che sono umide, intrise dell’umidità. Con i piedi inizia a spiegare il significato delle calli e spiega che i quartieri a Venezia sono denominati sestieri. Tiziano suggerisce al lettore di lasciarsi trasportare dalla magia di questa città”. Conclude Sara Zanferrari.

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