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Spaceboy: l’anima buona del rock

Si intitola "Spaceboy" ed è un libro diventato poi spettacolo musicale. L'autore è Davide Biscaro che, raccontando la storia di una violenza subita da bambino, entra in contatto con un vasto pubblico di adolescenti, non solo per intrattenerli, ma soprattutto per aiutarli.

Anche il rock immortale di David Bowie aiuta Davide Biscaro ad entrare in sintonia con gli spettatori, in questo caso 600 studenti della scuola di formazione professionale Fondazione Opera Monte Grappa di Fonte, nel trevigiano. Da quando ha scritto “Spaceboy”, romanzo autobiografico in cui racconta di un abuso subito da bambino, Davide Biscaro porta questa storia in forma musicale nei teatri e nelle scuole.

Spaceboy

Davide Biscato ci racconta il suo libro “Spaceboy”, testimonianza della sua vita e vettore del suo messaggio.
“Il libro parla di un abuso, una violenza e io dico sempre – chi di noi non ha mai subito una violenza nella vita? -. Magari non un abuso come nel mio caso, ma anche semplicemente una violenza verbale, una situazione scomoda. La chiave è il perdono ed è questo il messaggio che il libro vuole dare. Qualsiasi cosa ci succeda noi dobbiamo cercare di vivere il presente, ciò che ci può riportare al presente è appunto il perdono e la bellezza sta nella diversità.

La società spesso cerca di raggrupparci tutti sotto un certo format, di conseguenza se tu non hai quei lineamenti, se non hai quel modo di vestire, quel modo di parlare sei fuori dal gruppo. La bellezza sta proprio nell’essere sé stessi e riuscire ad esserlo è sicuramente un passo importante e difficile da fare, però bisogna cercare di lavorarci, accettare i propri difetti, anche fisici, perchè sono proprio questi a renderci unici. Il mio difetto è ciò che mi rende unico.”

La Potenza dell’Empatia

Con la sua testimonianza personale, il carisma e una rock band, Davide Biscaro entra facilmente in empatia con il suo pubblico di adolescenti, che spesso si commuovono.

Commenta Don Paolo Magoga, presidente della Fondazione Opera Monte Grappa: “Quando pensiamo ai nostri ragazzi, immaginiamo sempre che siano persone superficiali, impermeabili a tutti i messaggi e invece abbiamo visto che un paio di ragazze si sono commosse. Questo significa che il messaggio ha in realtà colto nel segno. Queste lacrime dicono che non solo loro ma anche altri e altre hanno avuto modo di pensare alla propria vita, a un desiderio di riscossa e di riscatto, e credo che sia stata una lezione di scuola e di vita.”

Biscaro, un Uomo di Buon Cuore che sa Ascoltare i Ragazzi

La sincerità del messaggio di Biscaro è disarmante. Lo scrittore-cantante, nativo della bassa padovana e residente a Bassano del Grappa, lascia il suo numero di telefono ai ragazzi e aggiunge “rispondo anche di notte”.

Conclude Biscaro: “Questo è l’aspetto meraviglioso di quel che facciamo, il fatto che mi chiedano il numero di telefono. Io sono uno di loro e quindi non finisce qui, lo spettacolo non finisce qua, va avanti, perchè i ragazzi poi ti chiamano quando capiscono. Per riuscire in questo devi avere la forza di metterti sul loro piano, devi cercare tu di entrare nel loro mondo. Non puoi pensare di portare loro nel tuo mondo o di portarli fuori dal loro stesso mondo, se prima non sei tu ad entrare nel loro. Ecco io in questo, e so che adesso sembro presuntuoso, sono bravo: entro nel loro mondo, vado a vedere le effettive problematiche e così da risolvere assieme i problemi.”

Un altro indizio di verità è il ricavato del libro, in parte destinato alla “Casa sull’albero”, un’associazione che offre spazi di normalità ai giovanissimi che si allontanano dalla loro famiglia

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