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Scarpe: al Salone di Milano, in vetrina la scuola

Il lavoro finita l'emergenza Covid nel Veneto è aumentato, da gennaio sono stati riguadagnati 77 mila posti di lavoro dipendente, ma la crisi energetica mostra nubi nere all'orizzonte e il calzaturiero della Riviera del Brenta che sta attraversando anche una fase di trasformazione, porta i ragazzi del politecnico al salone di Milano

Su quattro paia di scarpe prodotte in Italia, uno esce dalle aziende Venete. Il distretto calzaturiero della Riviera del Brenta riparte da questo dato, per andare a conquistare nuovi mercati. Scommette una buona dose di entusiasmo e gioco di squadra, sul Micam di Milano.

Le scarpe

In programma dal 18 al 20 settembre, a cui parteciperà con 15 aziende. E soprattutto con gli allievi del politecnico calzaturiero. Il salone internazionale del settore calzaturiero presenterà 1700 collezioni autunno/inverno, provenienti da 30 nazioni diverse. Attira, nelle due tappe annuali, migliaia di operatori internazionali. Diventando una vetrina formidabile per le 44 aziende venete che interverranno.

La squadra Rivierasca sarà costituita da VenicePromex, un’agenzia specializzata per le attività internazionali. La camera di commercio di Venezia-Rovigo, la Confindustria di Venezia-Rovigo e il politecnico calzaturiero. Che mostrerà i suoi allievi all’opera e anche i progetti per prodotti più sostenibili.

Alice Marcato, Direttore tecnico del Politecnico della calzatura S.C.A.R.L

“La Riviera del Brenta è anche conosciuta molto per le scarpe di alto prestigio e di lusso che produce. Continua a farlo, lo dimostra il fatto che numerosi brand stanno iniziando ancor di più a costruire i propri stabilimenti in un raggio di circa 40km dal politecnico. La parte di sneaker è molto implementata dai grandi brand, con l’utilizzo di pellami di prestigio. Con un grosso impatto nei temi della sostenibilità, lavori di ricerca continua con la collaborazione di concerie”.

Si parte da ottime performance dal 2021 a Verona e Vicenza. Con un più 20 % di asportazioni per la prima, e quasi un più 30 % per la seconda. Anche Treviso e Venezia hanno registrato un’impennata di export, con un più 30%. Ma non hanno ancora recuperato il gap con il 2019, e ora c’è pure il caro bollette.

Giacomo de’ Stefani, segretario generale f.f Camera di commercio di Venezia Rovigo

“C’è stato questo rimbalzo di tipo tecnico dopo il Covid. Vediamo dei numeri importanti che continuano a crescere. Tutto questo è sfrenato in modo importante. Ogni giorno vediamo arrivare le bollette, ed è uno degli elementi che ci crea difficoltà, soprattutto di prospettiva. Affronteremo un autunno ed inverno difficile. Avete sentito quali sono le operazioni che saranno messe in campo sia dall’Europa ma anche dal Governo. E quindi poi dalla Regione a livello locale. E le difficoltà che incontreranno le imprese e soprattutto noi cittadini, tutte le famiglie. Affrontare queste difficoltà, dobbiamo essere uniti, cercare di trovare insieme delle soluzioni che siano efficace per continuare ad andare avanti. E continuare ad aumentare il nostro prodotto”.

Se il calzaturiero della Riviera del Brenta è ancora sotto di un paio di punti, nell’export rispetto il 2019. Significa, secondo gli addetti ai lavori, che è il momento di cambiare, com’è accaduto negli anni ’80. Puntando su materiali nuovi, ancora sul lusso, e soprattutto su nuovi creativi e nuovi professionisti.

Giampiero Menegazzo, Direttore generale Confindustria Venezia Rovigo

“Intervenire adesso per portare all’interno della più grande fiera di scarpe al mondo. Che si chiama Micam e si svolge a Milano. Il Politecnico calzaturiero, vuol dire portare la parte di valore del distretto. Valore inteso come centro di formazione, di ricerca. Per cui come centro che presidia e sviluppa quelli che sono gli elementi qualitativi di una calzatura in pelle e cuoio, tipica della Riviera del Brenta. Che è qualcosa di unico al mondo”.

E per dialogare con l’estero ci vogliono gli esperti del settore

Franco Conzato, Direttore generale Venicepromex

“E’ un modo per mostrare e dimostrare le eccellenze produttive del nostro territorio. Quando parliamo della Riviera del Brenta, del Politecnico e dell’Acrib parliamo di eccellenze. Sono eccellenze che vanno illustrate e dimostrate, ecco quindi la vetrina. Un altro messaggio riteniamo importante perché a Micam portiamo anche le scolaresche e i lavori che portano avanti gli studenti. Se c’è un messaggio che dobbiamo dare per il nostro futuro è che questo è in mano ai giovani. A dei giovani che però devono essere formati e devono soprattutto predisporsi per dei nuovi lavori che oggi non esistono, anche nel settore calzaturiero”

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