Roberto Bottan, presidente della CGIA Mestre racconta le speranze e i problemi dei piccoli imprenditori veneziani, partendo da un’analisi dei dati

Roberto Bottan è il presidente della CGIA di Mestre ed è stato ospite degli studi di Televenezia per parlarci della situazione delle piccole imprese venete.

I dati

Il centro studi della CGIA di Mestre viene usato come punto di riferimento da tutta Italia per quanto riguarda la raccolta dei dati. E secondo i dati, ha spiegato Bottan, nelle piccole imprese venete le uniche in positivo sono quelle legate al settore estetico e dei parrucchieri, quelle di tassisti e trasporto acqueo, gelaterie, grafica e design e riparazione di macchine.

I dati valgono per il Veneto ma rispecchiano un andamento nazionale. Si parla ovviamente di aziende artigiane. Venezia in particolare risulta l’ottava città d’Italia per PIL. In testa abbiamo Milano con una netta supremazia economica e tecnologica.

Venezia

Prendendo in esame solamente la città di Venezia si prevede che le aziende con un futuro più roseo saranno quelle legate al turismo e alle attività del porto.

Saranno proprio questi due i settori da cui ripartire in caso di recessione. Il porto è una attesa novità con le trasformazioni subite negli ultimi anni. In passato era molto legato all’industria petrolifera mentre ora trasporta opere e si occupa di logistica ed export.

Piccole imprese vs GDO

Lo stato d’animo degli altri piccoli imprenditori è di attesa e pessimismo, ha raccontato Bottan. Coloro che si basavano sull’economia di vicinato sono in difficoltà. Un primo punto fondamentale è che l’economia veneziana non ha una vocazione all’export.

Infatti anche le maggiori imprese o appartengono alla grande distribuzione, o sono pubbliche oppure si rivolgono al mercato interno.

La grande distribuzione infatti è l’unica che trae giovamento dalla parziale ripresa dei consumi in corso, grazie alle condizioni diverse che è in grado di offrire, come gli sconti o il servizio a domicilio.

Il futuro

Roberto Bottan si è detto convinto che le scelte economiche locali siano determinanti nel cambiare le sorti dell’economia. A suo parere il turismo potrà essere un nuovo Porto Marghera, il settore trainante. Non solo per Venezia ma anche per Mestre.

L’afflusso turistico potrà portare nuova clientela per le imprese artigiane e commerciali del territorio. Questo ovviamente comporterà dei cambiamenti nelle attività, con un adeguamento al nuovo flusso di persone.

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