Daniele Nicolai risponde a Maria Stella Donà. Si parla ancora dei danni e del maltempo persistenti a Venezia, ma anche di come fare per ripartire e per ottenere il risarcimento per danni da acqua alta.

Le sanzioni

Il sottosegretario ha detto di non poter fare nulla riguardo la questione fiscale. Questo vuol dire che le aziende che non pagheranno la tassa entro la scadenza rischiano la sanzione, nonostante il maltempo che c’è stato. Ciò nonostante è possibile che molte imprese riescano a pagare in tempo.

“Sono comunque stati presi altri provvedimenti. – afferma Daniele Nicolai, dell’Ufficio studi Cgia Mestre. – Come quelli dei 20 milioni di euro dedicate come prima istanza alla città.”

Risarcimento per danni da acqua alta

Per il risarcimento per danni da acqua alta ci si può rivolgere ai Caf, o al piano terra di palazzo Correr dove vengono date tutte le indicazioni.

Si sta mettendo in piedi un meccanismo. E’ già pronto un modello che si sta discutendo anche a Roma e sul quale si faranno le istanze per i risarcimenti.

Per le famiglie saranno destinati 5 milioni euro, per le imprese 10 milioni. In più, alcuni tra questi 20 milioni verranno utilizzati per rimborsare chi è stato sfollato.

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