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Reyer, visite mediche sportive al Giovanni XXIII di Monastier

Giornate di visite mediche al Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII”. Test covid a "domicilio al Taliercio.: “In questo periodo importante il controllo fisico per gli atleti”

Giornate di visite mediche al Presidio Ospedaliero “Giovanni XXIII” di Monastier da parte degli atleti dell’Umana Reyer Venezia. 14 i giocatori e un aggregato della prima squadra, dopo aver espletato tutti i test secondo i protocolli ministeriale e federale per la ripresa dell’attività sportiva professionistica sportive, si sono sottoposti alle visite medico sportive presso la struttura di Monastier e ai test sierologici e tamponi Covid 19 presso il Taliercio dove i sanitari sono andati ad effettuare i prelievi a “domicilio”.

Reyer

“Anche quest’anno siamo al Giovanni XXIII che è una struttura partner da diversi anni dell’Umana Reyer. Venire qui è come sentirsi a casa” – commenta Francesco Rigo Responsabile Comunicazione della squadra che ha accompagnato i giocatori alle visite mediche.

“Il binomio salute e sport è un binomio molto stretto e per noi importante- commenta Matteo Geretto Responsabile Comunicazione della Giovanni XXIII- Come Casa di Cura prima e come Presidio Ospedaliero ora siamo vicini allo sport e agli sportivi. In questo delicato periodo c’è la necessità di riprendere l’attività in sicurezza. Oggi i giocatori sono venuti qui per le visite medico sportive ma successivamente saremo noi a recarci presso al loro palazzetto dello sport per effettuare i prelievi di rito per il test sierologico e il tampone Covid”.

Gli allenamenti

Questa settimana la squadra inizierà gli allenamenti e il 2 di agosto c’è la partenza per il ritiro ad Alleghe. Importanti in questo caso le visite medico sportive con la prova da sforzo, soprattutto in questo periodo di emergenza Covid.

“Con questo esame si rilevano delle anomalie che possono essere indotte e svelate dallo sforzo fisico estremo: sono particolarmente importanti ancor più in questo momento dopo il covid – fa sapere il Primario di Cardiologia e Medicina Sportiva il dottor Totò Giujusa- perché ci sono delle forme di infezioni che decorrono in maniera asintomatica e inapparente che però possono lasciare dei reliquati che possono essere in grado di limitare anche la capacità funzionale che in particolare per un’atleta che svolge attività agonistica, è assolutamente indispensabile avere integra”

Davide Casarin

Nella rosa della prima squadra, che si è sottoposta alle visite e test, anche il 17enne Davide Casarin.

“Quest’anno avrà un ruolo molto più importante – continua Rigo- da protagonista rispetto all’anno scorso. Tutto il blocco italiano e americano sono stati confermati. C’è stato l’innesto di Lorenzo D’Ercole ed è arrivato dai cugini della Treviso Basket Isaac Fotu che va a completare il reparto lunghi. In più c’è Luca Possamai cresciuto nella giovanile che quest’anno farà parte dei 14 che gireranno attorno alla prima squadra”.

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