Articoli di Economia e società

Un protocollo per difendere il tessuto produttivo di Venezia

Promosso dall'assessore alle Attività Produttive Sebastiano Costalonga ha portato sui tavoli istituzionali le categorie produttive e i proprietari degli immobili per trovare soluzioni al caro affitti

L’assessore al Commercio e alle Attività produttive, Sebastiano Costalonga, ha illustrato questa mattina, nel corso di una conferenza stampa a Ca’ Farsetti, il protocollo “Intesa per Venezia, sostegno ai locatori e locatari di attività produttive” sottoscritto tra il Comune di Venezia e istituzioni, enti e associazioni di categoria. All’incontro erano presenti, in collegamento video, i rappresentanti delle realtà che hanno sottoscritto il patto.

Il protocollo

“Il protocollo è nato a seguito del Tavolo permanente, istituito lo scorso 4 novembre per aprire un confronto sulla grave situazione economica derivante dallo stato di emergenza dovuto alla pandemia. Oggi ci troviamo davanti a un’emergenza sanitaria, ma anche a una guerra economica dinnanzi alla quale non devono esistere colori politici o strategie di parte. Bisogna rimanere uniti e lavorare nella stessa direzione, il Tavolo permanente ha già testimoniato la coesione tra gli attori coinvolti, nessuno si è mai tirato indietro per aiutare la nostra città a resistere al periodo disastroso. Tutti i firmatari hanno voluto ricordare, nelle premesse del Protocollo, la richiesta al Governo, presente nella mozione votata all’unanimità dal Consiglio comunale il 16 novembre scorso, di rifinanziare la Legge Speciale per un importo di 150 milioni di euro all’anno per i prossimi 10 anni, risorse quanto mai necessarie per il rilancio di Venezia”.

Un’attività su due è in crisi

“Il Tavolo attivato dall’Amministrazione ha consentito di accertare che il livello di sofferenza provocato dalla crisi coinvolge almeno il 50% delle attività produttive, è necessario quindi agire con urgenza per tutelare il tessuto produttivo, ma anche sociale e assicurare la funzionalità complessiva della residenzialità e l’attrattiva della città”.

I punti dell’accordo

In particolare, l’accordo tra le parti prevede che le associazioni dei proprietari immobiliari si attivino per sensibilizzare e supportare i proprietari al fine di adottare forme di riduzione dei canoni di affitto per quelle imprese che abbiano subito significative contrazioni nei ricavi 2020 su 2019. Le riduzioni potranno essere realizzate anche attraverso l’adozione della cessione del credito di imposta sui canoni versati, come previsto dalla legislazione emergenziale.

Le parole di Sebastiano Costalonga

“Uno degli aspetti innovativi di questo protocollo è l’impegno che viene preso tra le parti, quindi tra le associazioni produttive e quelle che rappresentano le proprietà, di sedersi attorno allo stesso tavolo e studiare strategie o semplicemente trovare il modo per arrivare a un accordo economico sulle locazioni a tutela del tessuto residenziale, evitando quindi vie legali e contenziosi giudiziari”. Un altro punto cardine del protocollo è l’impegno del Comune di Venezia ad attivarsi “affinché vengano previste specifiche riduzioni/esenzioni dell’Imu con oneri a carico dello Stato per immobili con contratti a locazione commerciale”.

Il comune avrà un ruolo importante

“Al Comune spetterà anche il compito di valutare la sussistenza delle condizioni per procedere a eventuali “riduzioni di oneri tributari inerenti ai rapporti oggetto del Protocollo, nel caso di emanazione di provvedimenti nazionali o regionali finalizzati all’attribuzione delle relative risorse economiche compensative”. Nel protocollo è anche sottolineato l’impegno del Comune, con il contributo dei firmatari “a proporre nelle sedi istituzionali di riferimento, iniziative di modifica della legislazione vigente e proposte di decretazione, con particolare riferimento alla definitiva introduzione della cosiddetta “cedolare secca”, opponendosi a ulteriori forme di imposizione su base patrimoniale”.

Hanno partecipato i parlamentari del nostro territorio

“Si tratta del primo protocollo, a livello nazionale, che si concentra su questa tematica in sede di tavolo permanente, al quale hanno partecipato fattivamente i parlamentari del nostro territorio, si è capito che bisogna ragionare e lavorare insieme, si deve costruire una sorta di “lobby veneziana” in chiave positiva per far arrivare a Roma le istanze di Venezia”.

L’importanza di aiutare il tessuto residenziale

“Dobbiamo aiutare le associazioni di categoria, i proprietari e i locatari a tenere vivo il tessuto della residenza, con una decisa azione di contrasto dell’illegalità economica e finanziaria. Non solo, questo protocollo è anche un patto generazionale: vogliamo sostenere chi ha investito una vita per acquistare degli immobili e fare in modo che resista un tessuto sociale cittadino, dobbiamo evitare che i “pezzi migliori” della nostra città finiscano nelle mani di chi vuole speculare su questa situazione di crisi. Penso anche alle piccole attività artigianali, Venezia è una città storica non solo per i suoi monumenti, ma anche per l’artigianato e gli antichi mestieri che si tramandano da secoli. Con questo patto ci focalizziamo sulla questione degli affitti, per difendere la storia ma anche l’attività dei nostri artigiani.

Le risposte devono arrivare anche dal governo

“Continueremo, con l’importante sostegno del sindaco Luigi Brugnaro, a lavorare per dare risposte certe e rapide, ma è chiaro che alcune possiamo darle esclusivamente con l’aiuto del Governo centrale. Se serve, alzeremo ancora la voce perché lo Stato dimostri con adeguate risorse la volontà di sostenere Venezia”.

Ci sarà una verifica costante da parte del comune

Sul protocollo ci sarà una verifica costante dal parte del Comune: “Ogni trimestre  faremo una verifica sui punti contenuti nel protocollo, analizzeremo le relazioni tecniche delle parti sottoscriventi anche al fine di implementarne i contenuti, se dovesse rendersi necessario”. Ha concluso Sebastiano Costalonga.

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