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Prevenzione infarto: screening gratuito a Villa Salus

La Fondazione Villa Salus in collaborazione con "Gli amici del Cuore" per la prima volta nel mondo offre uno screening gratuito a 200 persone per studiare lo stato di salute del cuore e delle coronarie per prevenire ischemie.

Il cardiologo Fausto Rigo, responsabile del servizio di cardiologia di Villa Salus, propone un’iniziativa di screening gratuito per 200 volontari. Questo progetto vuole cercare di prevenire l’infarto miocardico acuto. Ancora oggi questa è la prima causa di morte in Italia e nel mondo. Il progetto Pensiamoci PRIMA sarà avviato a settembre. Al termine dello screening, verrà consegnato un profilo di un rischio personalizzato abbinato a tutte le indicazioni per ridurre il proprio rischio di sviluppare eventi cardiaci acuti futuri.

Dott. Fausto Rigo, Cardiologo

“In questo momento, dove dobbiamo cercare di recuperare un po’ il terreno perduto in ambito di valutazioni cardiologiche non eseguite per colpa del COVID, è molto importante andare a fare delle valutazione. Soprattutto nei soggetti che possono in qualche modo avere nel futuro la malattia cardiovascolare. In particolare, stiamo parlando dell’infarto miocardico”, spiega il cardiologo.

L’infarto miocardico acuto: ancora oggi la prima causa di morte

Fausto Rigo poi continua: “Oggi sappiamo che la mortalità per cardiopatia è quella maggiore nei nostri paesi. E anche se abbiamo ridotto la mortalità intraospedaliera, quello che non abbiamo variato è la mortalità pre-ospedaliera. Ossia, quando accade un infarto, uno su tre non riesce nemmeno a raggiungere l’ospedale.

Noi quello che vorremo fare è, appunto, andare a valutare tutta una serie di parametri, come l’avere la glicemia alta, il colesterolo alto, come il fumare, e altro. E poi vogliamo intersecarli con altri fattori di rischio che possono essere biologicamente individuati attraverso delle strumentazioni. Quindi, cercheremo di valutare all’inizio almeno 200 persone nel prossimo settembre. Tra l’altro, quest’ultimo è il mese della prevenzione del cuore.

Vogliamo, quindi, fare una serie di accertamenti atti a mettere a fuoco quello che è il profilo biologico del singolo soggetto. E poi vogliamo farne una valutazione prospettica, nel senso di cercare di capire quali sono i rischi, e come intervenire efficacemente e in maniera personalizzata”.

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