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Mirano: racconto delle feste e piatti tradizionali

Un viaggio nelle feste e nelle tradizioni di un tempo in compagnia di cantastorie, imbonitori e musici. È quanto ha proposto la serata in villa Errera Mirano intitolata “Ve conto el tempo che passa…”

Più di tanti altri comuni, Mirano ha sempre avuto a cuore la memoria delle proprie tradizioni. Il passato sotto forma di storia, arte e cultura. Ennesima prova di questa diffusa sensibilità è stata la serata intitolata “Ve conto el tempo che passa” presso la corte di Villa Errera. Quarta tappa della rassegna “Sotto le stelle a parlar di Veneto”, promossa dalle Pro Loco del Decumano.

Un racconto intervallato e arricchito da canti popolari, intermezzi teatrali, letture e aneddoti del tempo. Secondo un canovaccio ideato e messo in scena dalla Pro Loco di Mirano.

Roberto Gallorini, Presidente Pro Loco Mirano

“Negli ultimi 50-70 anni poche cose sono scritte. C’è sempre meno l’abitudine di parlarsi. Di conseguenza trovarsi in 200 persone questa sera, tutto è prenotato e tanti sono rimasti a casa. Ci raccontiamo qualcosa di vissuto. Com’era scandito l’anno con le feste ed i piatti della tradizione. Tanti hanno dovuto rimanere a casa, ci raccontiamo qualcosa che è vissuto e com’era l’anno. Com’era scandito l’anno, con le feste e soprattutto con i piatti della tradizione durante queste feste”.

E sono tanti i ricordi che affiorano nella mente dei Miranesi. Ricordi infantili ma non solo. Scene di vita vissuta e rappresentata in modo impareggiabile, come ad esempio fece Carlo Goldoni con Sior Todero Brontolon.

Bruno Pietro Spolaore, Attore

“Abbiamo collegato anche una scena da una commedia di Carlo Goldoni, il Todero. Perché molte volte si parla del riso, nella tradizione popolare. Perché troviamo il riso con i fegatini, riso con la zucca, con i piselli. Abbiamo pensato di inserire una scena, la scena del Todero brontolon, di Carlo Goldoni. Quando Todero da indicazioni sull’economia di come fare il risotto, consumando pochissimo riso. E propone di farlo bollire, 3-4 ore. Così ogni riso diventa lungo, ed è questo che noi sta sera raccontiamo”.

Grazie anche a questo patrimonio di saperi condivisi Mirano rivendicano un proprio ruolo in fatto di cultura e turismo sostenibile, parola di sindaco

Le parole del Sindaco

”Noi volgiamo che mirano si caratterizzi ancorai di più, come visione del futuro, come la città del turismo sostenibile e della cultura. E’ bello trovarsi stasera tutti insieme per ragionare delle nostri radici, quindi della festa ma anche dei cibi legati a queste feste. E’ ancora più bello pensare che questo sia il primo di una serie di eventi che animeranno la città e ci condurranno verso la festa dell’Oca e verso gli eventi del Natale che cercheremo di proporre in modo rinnovato e collegato al territorio.

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