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Luigi Brugnaro: “Ci giudicheranno i bambini”

Il sindaco Luigi Brugnaro in questi giorni è impegnato anche nel presentare un libro biografico in cui ha rivelato le fatiche di una vita e la paura di non lasciare molto ai bambini

“Ci giudicheranno i bambini” l’ultima fatica di Luigi Brugnaro, imprenditore, sindaco e ora anche leader politico di un partito (“Coraggio Italia”) è ora in tour nel Veneto in questi giorni.

Le date di presentazione del libro di Luigi Brugnaro

Domani, 9 settembre, a Caorle e poi nella Marca, nel Vicentino, nel Bellunese, persino a Taormina, in Sicilia, dopo il debutto a Mestre di due giorni fa, la città dove Brugnaro ha il cuore.

“Ci giudicheranno i bambini”, testimonianza delle fatiche del sindaco di Venezia

Si è raccontato in un libro biografico, edito da Marsiglio, scritto sotto forma di intervista da Stefano Lorenzetto nell’auditorium dell’M9 davanti a una folta platea di amici.

Ha elencato le fatiche affrontate nei suoi 62 anni di vita: quelle di fondare un’impresa, di portare ai vertici nazionali una squadra di basket, di ottenere la guida della sua città e di fondare un partito con l’assillo di cosa lasciare alle nuove generazioni.

Le parole di Luigi Brugnaro

“Dobbiamo dare l’esempio ai bambini che non siamo sempre a litigare. Tiriamo fuori soluzioni: se la tua è meglio della mia usiamo la tua, non c’è nessun problema. E se ancora non va bene proponiamone un’altra. Sappiamo che il mondo è così, lo sappiamo dalla nostra vita normale”.

Brugnaro non ha risparmiato attacchi al reddito di cittadinanza, “la paghetta sociale che non promuove il lavoro”.

“Quando decidi di partire, parti”, la significativa lezione del padre

Parlando di bambini si finisce per parlare dei nonni, del padre con cui ha affrontato una sola lezione di guida che ancora ricorda.

“Mi ha insegnato una lezione importante. Ho fatto una lezione di guida con mio padre e basta, l’ho scritto. Ha detto ‘mi e ti basta’. Ho fatto una lezione, mi sono fermato allo stop. Mi ha detto ‘adesso tu guardi a destra e guardi a sinistra, a destra e a sinistra. Guarda quanto vuoi, non ti preoccupare se ti suonano o altro, tu guarda quando ti sembra giusto. Però, quando decidi di partire, tu parti”.

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