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Luca Zaia: “abbiamo 500mila pasticche di Iodio”

Luca Zaia nella diretta odierna ha confessato di temere che se il conflitto non finirà presto, diventerà mondiale

Nella diretta di oggi dalla sede della protezione civile di Marghera Luca Zaia ha dedicato più spazio all’emergenza legata alla guerra e ha cercato di rassicurare sua sulla quantità di iodio in possesso delle Ulss Venete in caso di radiazioni anche se ha confessato di temere che se il conflitto non finirà presto, diventerà mondiale

Il commento di Luca Zaia

“Questa guerra ci fa capire che se resta in piedi coinvolge il mondo. Se è una vicenda che si risolve velocemente ne veniamo fuori tutti, altrimenti dovremo cominciare a parlare di Terza Guerra Mondiale.

Evitare allarmismi

I veneti possono star tranquilli; siamo a 2mila chilometri da questi territori. Oggi l’unica emergenza che abbiamo è quella dell’ospitalità. Rispetto a quello che dice il mondo scientifico e ai piani che abbiamo: il pericolo dell’eventuale esplosione nucleare ha un effetto al di sotto dei 200 chilometri di distanza.

La profilassi della pastiglia di iodio in Italia

“Premesso che c’è un problema: solo in Italia la pastiglia di iodio è un farmaco, mentre in giro per il mondo è un integratore alimentare. La pastiglia la si da seguendo il principio della spugna: vedere la tiroide come una spugna che se piena di iodio respinge quello radioattivo. La pastiglia va assunta nel momento opportuno, ovvero entro due ore da un’eventuale emissione nucleare, e a meno di 200 chilometri.

Direi di evitare la corsa alle pasticche, in Veneto abbiamo 500mila pastiglie e la centrale nucleare più vicina è in Slovenia, quindi queste risorse interessano le provincie più vicine, ovvero Belluno, Treviso e Venezia.” ha concluso Luca Zaia.

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