Unioni civili e adozioni per le coppie omosessuali: ne discutiamo con il Dott. Gabriele Mercuri.


In questo periodo di dibatte tanto sulle unioni civili e sulle adozioni alle coppie gay: affrontiamo questo argomento con il Dott. Gabriele Mercuri. Il Dott. Mercuri si dice favorevole ai diritti della persona, tra i quali anche il regolarizzare le unione delle coppie omosessuali. Una sua perplessità riguarda, però, un rischio delle unioni in generale: i matrimoni e le unioni di fatto, anche con figli, durano poco e, mentre la donna è favorita, l’uomo viene rovinato dai tribunali. Le coppie gay, quindi, dovrebbero pensarci bene prima di unirsi perché l’unione è sì un diritto, ma comporta anche dei doveri. I giudici, quando finisce un matrimonio, favoriscono la donna come parte svantaggiata e impongono all’uomo il mantenimento nei suoi confronti, ma in una coppia omosessuale come si potrà fare? Secondo Mercuri ben poche coppie gay usufruiranno della possibilità di regolamentare la propria unione perché ciò comporta degli obblighi. Per quanto riguarda l’adozione di bambini, il Dott. Mercuri afferma di avere dei dubbi. L’adozione di un minore deve essere fatta da una coppia eterosessuale attraverso procedimenti non così lunghi e macchinosi come quelli attuali. E’ intuitivo il fatto che un bambino maschio deve identificarsi nel padre e vedendo la madre capire che non ci sono solo uomini al mondo, mentre per una bambina femmina è il contrario perché tenterà di somigliare alla madre e vedrà le caratteristiche degli uomini nel padre. Questa è la regola, secondo il Dott. Mercuri. Che un bambino ci sia già in una coppia di gay è una cosa rara perché implica che uno dei due sia già stato sposato regolarmente, si sia separato, il bambino sia stato affidato a lui, che si è scoperto gay e ha formato una coppia omosessuale. Se due gay vogliono avere un bambino, generalmente, devono “comperarlo” attraverso la pratica dell’utero in affitto: compreranno un’ovulo e faranno creare un’embrione, possibilità che non è rarissima, perché esiste in Russia e in 7 stati degli USA, ma nemmeno troppo comune. Se un bambino dovesse crescere in una coppia omosessuale potrebbe essere soggetto a rischi, come le prese in giro da parte dei coetanei e le difficoltà di fronte a una società non sempre così tollerante. Avere un bambino, quindi, comporta avere moltissimi doveri verso di lui, il quale, invece, non deve veder calpestati i propri diritti.

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