Johnny Depp al suo arrivo alla Mostra di Venezia, protagonista del film in concorso “Waiting for the barbarians”.

Maresco (non) presenta l’ultimo italiano in concorso alla Mostra 

Nell’ultimo giorno di gara arriva alla Mostra di Venezia il terzo italiano in corsa per il Leone d’Oro, La mafia non è più quella di una volta, di Franco Maresco: seguito del discusso “Belluscone – Una storia siciliana” del 2014 è ispirato a un suo lavoro dedicato a Letizia Battaglia, la fotografa che con i suoi scatti ha raccontato le guerre di mafia, affiancata da Ciccio Mira, organizzatore di feste di piazza e impresario di cantanti neomelodici, già presente nel film precedente. Maresco non si è presentato a Venezia e per la prima volta nella storia della Mostra è stata annullata la conferenza stampa

Johnny Depp in concorso e Roger Waters con il suo concerto

In laguna – per l’ultimo concorrente della sezione principale – è invece arrivato Johnny Depp, protagonista di “Waiting for the barbarians” (del colombiano Ciro Guerra) nei panni di un colonnello che usa modi troppo violenti per controllare le attività dei “barbari” al di là del confine. C’è anche Roger Waters, cofondatore dei Pink Floyd, fuori concorso con Roger Waters Us + Them, il documentario sull’omonimo tour portato in giro per il mondo tra il 2017 e il 2018, caratterizzato dal forte contenuto politico ed umanitario.

Fuori gara i film di Gabriele Salvatores e Sergei Loznitsa

Sempre fuori gara: Tutto il mio folle amore di Gabriele Salvatores, con Claudio Santamaria, Valeria Golino e Diego Abatantuono: ispirato al romanzo di Fulvio Ervas “Se ti abbraccio non avere paura”, racconta del viaggio di un padre con il figlio autistico; “State funeral” dell’ucraino Sergei Loznitsa mostra – con immagini d’archivio, in gran parte inedite – il funerale di Josip Stalin, culmine del culto della personalità del terribile dittatore sovietico.

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