Invent Volley Team Club

Invent San Donà riceve in casa un ottimo Prata di Pordenone

Buona tuttavia la prestazione degli uomini di Totire, che hanno in più occasioni fatto sperare per il meglio: 1-3 il risultato sul campo dopo 115 minuti di gioco

5a di campionato tra le mura amiche del Fontebasso di Noventa di Piave per l’Invent San Donà di Piave, partito bene con il primo set aggiudicato per 25-22, ma sopraffatto poi dall’esperienza dei pordenonesi, che si sono imposti nei successivi tre set per 20-25, 23-25, 16-25.

Invent San Donà

Buona tuttavia la prestazione degli uomini di Totire, che hanno in più occasioni fatto sperare per il meglio. Dopo il primo set aggiudicato dai biancoblu, infatti, e il secondo ceduto agli avversari giocando il tutto per tutto fino alla fine, il terzo set ha dato grande spettacolo ai 500 spettatori assiepati sugli spalti.

Gioco intenso

Ben 36 minuti di gioco intenso, dove Bellei e compagni hanno dimostrato una grandissima grinta e forza di volontà. Non era partito nel migliore dei modi il parziale, con i pordenonesi avanti, arrivando a staccare i sandonatesi di ben 7 punti (7-14). È cominciata da lì la grandiosa rimonta dell’Invent San Donà, che punto su punto ha riportato il match in equilibrio fino al 20-20. Lo sprint finale è toccato però alla squadra di Cuttini, che ha chiuso sul 23-25.

Il 4 set ha visto in più occasione i sandonatesi mettere la testa avanti, fino anche +3 sul tabellone, ma è stato rapido il recupero e poi l’allungo del Prata Di Pordenone, che ha chiuso i giochi 16-25.

Il commento dell’allenatore

Michele Totire: «La squadra di Prata ha giocato indubbiamente bene, come sapevamo avrebbe fatto, nonostante l’assenza del palleggiatore titolare. Abbiamo sempre rincorso, facendo parecchi errori in attacco e sulle individualità. Alla metà del secondo set è mancata un po’ la lucidità che ha portato delle imprecisioni e il timore di sbagliare. Questo è uno sport in cui devi convivere con l’errore, perché esiste. Bisogna saperlo affrontare, perché se lo si affronta e non lo si accetta è difficile. Dobbiamo imparare a guadagnare del vantaggio e a tenerlo, come siamo bravi a recuperare lo svantaggio».

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