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Giovani, il covid corre tra gli under 18 e le materne

8 morti nelle ultime 24 ore per Covid: i numeri dell'epidemia salgono. In aumento di sei pazienti anche i ricoveri in terapia intensiva. Padova è in testa alla triste classifica, Venezia quarta. Il virus viaggia soprattutto tra i giovani

I contagi stanno salendo, soprattutto tra i giovani e il mondo della scuola sta soffrendo chiusure e quarantene. A Mogliano Veneto, la scuola elementare Valeri chiuso oggi lasciando a casa 114 bambini. L’Istituto Professionale Berna a Mestre, in Via Bissuola è stato chiuso il 15 novembre e 400 studenti sono rimasti a casa, anche se i 10 giorni di quarantena stanno finendo. Gli ospedali non sono sotto pressione a causa dei pazienti Covid, ma si teme che il virus, circolando tra i giovani possa diffondersi tra gli adulti, meno protetti dal vaccino, senza terza dose o tra i non vaccinati.

I contagi

Di ora in ora la preoccupazione sale all’ULSS 4, dove, secondo i dati del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica, il 25% dei positivi ha meno di 18 anni. E ogni giorno si trova un positivo in almeno 15 classi. I dati fanno pensare che i focolai dai quali il Corona virus si diffonda si trovino negli spogliatoi delle palestre e nelle discoteche. Nel Veneto orientale la preoccupazione è ancora più forte perché il territorio confina con il Friuli Venezia Giulia, regione che da tre giorni ha numeri da zona gialla.

Il commento di Anna Pupo sui giovani

Anna Pupo, Direttore Dipartimento prevenzione ULSS 4 Veneto Orientale, ha così commentato. “Siamo in costante aumento. Quindi siamo circa, per il nostro territorio, mediamente 100 contagi al giorno. E quindi siamo un po’ preoccupati. Tutto questo si ripercuote, o è dovuto nelle scuole. Attualmente abbiamo 44 classi in quarantena, circa 900 ragazzi a casa, e altro 440 bambini e ragazzi in sorveglianza, cioè vanno a scuola ma poi non possono svolgere nessuna attività extra scolastica e devono rientrare”. L’effetto confine si sente soprattutto nel porto Gruarese.

Ha così concluso Pupo. “Sono interessate soprattutto le scuole dei bambini, cioè delle classi d’età più basse e le scuole materne cioè la fascia d’età dove non è possibile vaccinarsi”.

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