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Giorgio Palù: il covid è destinato ad indebolirsi

Giorgio Palù ci spiega l'incidenza del Covid rispetto ad altri virus affrontati in passato. Inolte ci rassicura sul vaccino, i primi dati dicono che sia efficace anche contro le mutazioni del virus

Giorgio Palù, nella conferenza stampa a Marghera presso la sede della Protezione Civile, spiega come il virus in sé abbia una mortalità bassa rispetto ad altri affrontati in passato. Ciò che fa aumentare il tasso di mortalità, in questo periodo, sono gli alti contagi che il nostro paese registra.

La letalità del covid è bassa rispetto ad altri virus

“Studio i virus da cinquant’anni e posso dirvi che non ammazza tutti. Questo virus ha una letalità bassa ma soprattutto muta, non ne ho mai visto nessuno che non si adattasse all’organismo nel quale vive.

Per esempio il virus Mers aveva una mortalità del 36% ed è sparito, il virus Ebola ha avuto variazioni con tassi di mortalità che si aggravano intorno al 90% ma dura un’anno e poi sparisce.

Se il virus uccide l’ospite, di conseguenza ammazza anche se stesso e cozza contro la sua evoluzione”. Inizia così Giorgio Palù, Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco.

L’incidenza del covid spiegata da Giorgio Palù

“Il Covid ha un tasso di mortalità che oscilla intorno allo 0.5% e non è un virus che ci ritroveremo così frequentemente come l’influenza.

Ovviamente l’incidenza cumulativa del contagio è quella che impatta sui ricoveri, sulle rianimazioni e sulla mortalità. In questa fase dove i contagi sono alti, c’è il rischio che il tasso sia maggiore dello 0.5%.

Volevo anche rassicurare la popolazione sull’efficacia del vaccino per le varianti del virus. I primi dati riportano che sia efficace anche per le mutazioni, compresa quella inglese”. Conclude Giorgio Palù, presidente dell’Aifa.

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