Cultura e Spettacolo

Giampiero Beltotto nuovo presidente del Teatro Stabile del Veneto

Giampiero Beltotto già vicepresidente e membro del CdA, succede a Angelo Tabaro e guiderà l’ente veneto per i prossimi cinque anni

Giampiero Beltotto è il nuovo presidente del Teatro Stabile del Veneto. A eleggerlo – come da statuto – l’assemblea dei soci composta da Regione del Veneto, Comune di Venezia, Comune di Padova e Provincia di Padova, riunita oggi al Teatro Carlo Goldoni di Venezia.
Beltotto, già vicepresidente e membro del CdA, succede a Angelo Tabaro e guiderà l’ente veneto che gestisce il Teatro Goldoni di Venezia e il Teatro Verdi di Padova per i prossimi cinque anni.

Insieme al Presidente sono stati rinnovati anche i membri del CdA: Valentina Noce, vicepresidente – Annalisa Carrara, nominata dalla Regione Veneto – Cristina Palumbo, dal Comune di Padova – Rachele Sacco, dal Comune di Venezia.

Il neo presidente dopo un ringraziamento a Angelo Tabaro per l’attività svolta in questi anni, ha rivolto i migliori auguri al nuovo consiglio di amministrazione per il lavoro dei prossimi cinque anni.

“Lavoreremo insieme per un Teatro Stabile che sia inclusivo, divertente e che metta al centro il pubblico – dichiara Giampiero Beltotto – e affinché il Goldoni diventi il Teatro di una delle grandi capitali del Mediterraneo e il Verdi il teatro della città simbolo dell’interscambio con l’Europa. Collaboreremo con tutte le istituzioni e gli stakeholder del territorio, per essere sempre attenti a quello che accade attorno e rispondere alle aspettative del pubblico”.

Giampiero Beltotto, classe 1954, è giornalista, autore televisivo, saggista ed esperto di comunicazione aziendale e istituzionale. Romano di nascita e veneto d’adozione, si è formato con don Luigi Giussani alla Cattolica di Milano ed è laureato in lettere con una tesi su Clemente Maria Rebora, successivamente pubblicata. Dopo quindici anni di Rai, trascorsi nella redazione economica del TG1, come inviato per Tv7e Il casodi Enzo Biagi (diresse come ultimo incarico la redazione Rai di Venezia) negli ultimi vent’anni ha ampliato la sua esperienza come esperto di relazioni istituzionali e industriali lavorando per importanti gruppi imprenditoriali e finanziari.

Ha diretto l’Ufficio stampa della Regione Lombardia e della Regione Veneto ed è stato responsabile della comunicazione del Ministero dell’Agricoltura e portavoce del Ministro.Ha diretto lacomunicazione e il marketing del Teatro La Fenice di Venezia, ha ricoperto la carica di consigliere nel CdA della Fondazione IUAV, è stato Vicepresidente del Teatro Stabile del Veneto negli ultimi quattro anni. Ha tenuto lezioni all’Università di Padova, alla LUISS di Roma e alla Scuola Superiore di Giornalismo di Bologna.Cattolico, è autore di varie pubblicazioni.

Tra queste “Ho intervistato il silenzio”edito nel 1979 da Città Armoniosa sul tema della clausura, che divenne negli anni di piombo un caso editoriale e riadattato tre decenni più tardi per Marsilio col titolo “Silenzio amico. La bellezza della clausura al tempo di internet”. L’ultimo libro edito sempre da Marsilio si intitola “Barbari e digitali”.

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