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Festival delle idee 2022, bilancio da record: oltre 10mila presenze

Con oltre 10mila presenze, un mese di eventi, grande partecipazione, anche di giovani tra i 20 e 30 anni, oltre 2 milioni di visualizzazioni e più di 1 milione e 800mila utenti raggiunti attraverso i social, si è conclusa la quarta edizione del “Festival delle Idee” sul tema Emozioni Collettive.

Oltre 10.000 presenze ai 37 eventi proposti, più di 2 milioni di visualizzazioni sui social: sono numeri davvero importanti, se non addirittura entusiasmanti, quelli con cui si è chiusa la quarta edizione del “Festival delle idee”, presentati questa mattina, al teatro Toniolo, con una conferenza stampa a cui hanno preso parte, tra gli altri, la presidente del Consiglio comunale, Ermelinda Damiano, e la “deus ex machina” della manifestazione, Marilisa Capuano.

“Festival delle idee”, un’edizione da sold out

“E’ un’edizione straordinaria – ha sottolineato la presidente Damiano – che resterà sicuramente nella piccola storia della città, anche perché è riuscita a coinvolgere, come non mai, anche la parte più giovane del pubblico, quella tra i 20 ed i 30 anni, proponendo eventi di vario genere, che sono riusciti a farci respirare ‘cultura’ a 360 gradi, spaziando dalla musica alla filosofia, dalla letteratura allo sport.

Davvero complimenti, quindi, agli organizzatori di questa manifestazione, già inserita tra i ‘Grandi eventi’ della Regione Veneto: sono sicura che quanto seminato quest’anno, produrrà ancor più terreno fertile per l’edizione del 2023.”

Il Festival, ideato da Marilisa Capuano per Associazione Futuro delle Idee, organizzato in collaborazione con M9 e patrocinato da Regione e Comune di Venezia, ha registrato, nei suoi 37 eventi, proposti in una decina di diversi luoghi della città, quasi sempre il “sold out”, nonostante essi fossero per la prima volta in grandissima parte a pagamento, con pubblico proveniente spesso anche da fuori regione.

Nuove idee per il futuro

“Le idee per la prossima edizione – ha anticipato Marilisa Capuano – certo non mancano. Pensiamo ad esempio di ampliare la sezione “viaggi in poltrona”; di aprirne di nuove dedicate a sport, filosofia, poesia, agli audiolibri e ai podcast; di aumentare il numero degli ospiti internazionali. Vorremmo inoltre che il Festival, che conserverà comunque come sua sede principale l’M9, riuscisse ad entrare, oltre che nei teatri e nelle sedi universitarie, anche nei musei veneziani, penso ad esempio all’Accademia di Belle Arti o al Guggenheim.”

Altra novità annunciata: ci sarà un pre-festival, con un incontro al mese, da aprile a luglio 2023, che “accompagnerà” il pubblico all’evento principale, che si terrà in autunno.

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