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Emotion for Change: La musica che ci cambia

Un concerto che è anche un'esperienza sensoriale e una presa di coscienza delle nostre responsabilità sull'ambiente. Il progetto ideato da Sara Michieletto si chiama "Emotion for Change" e colpisce nel segno rompendo schemi e convenzioni

Emotion for Change è un progetto che è nato cinque anni fa da Sara Michieletto. Il concerto si terrà presso la chiesa di San pietro a Oriago di Mira.

Emotion for Change

Emotion for Change, basato su un’idea di Sara Michieletto, raccoglie una dozzina di artisti che sono profondamente preoccupati di questo momento cruciale in cui viviamo.

Sia in termini di cambiamento climatico che per quanto riguarda il modo di guardare e interagire con il nostro mondo naturale. L’opera completa include una performance, concerti educativi per gli studenti e la produzione dei video artistici. Il cambiamento climatico ci riguarda, trasforma pian piano le nostre vite, ed è causato dai nostri comportamenti.

Eventi atmosferici estremi, aumento di allagamenti e inondazioni, sbiancamento delle barriere coralline sono solo alcuni dei suoi effetti: il cambiamento climatico in atto può causare anche miriadi di altre trasformazioni nel nostro ambiente, in un riverbero e ingrandimento infiniti di semplici azioni degli esseri umani.

Eppure, iniziare un circolo virtuoso può essere facile quanto spegnere una lampadina, o bollire non più della giusta quantità di acqua che ci serve per fare una pasta.

È importante essere consapevoli di quanto alcuni piccoli cambiamenti nei nostri comportamenti potrebbero fare per il pianeta!

Il progetto musicale

Il progetto musicale “Emozioni per un cambiamento” è finalizzato a suscitare consapevolezza relativamente al cambiamento climatico e al riscaldamento globale.

È nato in seguito alla conferenza di Parigi “COP 21” tenuta dalle Nazioni Unite, nella quale si è stabilito un accordo per mantenere il riscaldamento globale sotto i 2 gradi Celsius.

Molte persone intuiscono le minacce del cambiamento climatico, ma non sono ancora sufficientemente motivate per mettersi in azione. Ciò che manca, in questo caso, è una cosa invisibile chiamata “emozione”.

La performance di Sara Michieletto

La performance di Sara Michieletto guarda alla musica, creatrice universale di stati d’animo, come ispiratrice di una risposta emozionale ed efficace al cambiamento climatico.

Durante i concerti, Michieletto parla brevemente al pubblico, introducendo i brani: questo contribuisce a rompere la barriera invisibile che separa gli spettatori dagli artisti, aiutando a raggiungere uno scambio più autentico.

I brani musicali

I pezzi sono scelti accuratamente e organizzati in modo da creare una sorta di crescendo emozionale, con un climax drammatico verso la metà della performance, e suscitando una atmosfera speranzosa e pro attiva alla fine.

Ogni brano è legato poeticamente a specifici argomenti relativi al riscaldamento globale, per esempio:

  • “Fratres”, di Ärvo Part, parla del legame perduto degli esseri umani con la natura;
  • “Surgite”, di Barbara Strozzi, ci invita ad alzarci e cercare ciò che più ci sta a cuore;
  • “Formiche”, di Sara Michieletto, riguarda le semplici azioni che possiamo intraprendere per cercare di mitigare l’impatto del riscaldamento globale.

Alcuni brani sono stati composti specificamente per questo progetto da Sara Michieletto e Giorgio Schiavon. Altri sono stati scelti tra composizioni di musicisti Veneziani e internazionali.

I concerti

“Il concept musicale che ho sviluppato mira a trasportare gli ascoltatori lungo un arco emotivo tripartito che passa dall’ascolto della natura neutra (brani meditativi e descrittivi), alla constatazione della nuova era nella quale viviamo. Prima di ogni brano evoco immagini o situazioni che lascino una impressione emotiva negli ascoltatori.

Ad esempio come nella meditativa “Nuvola piuma” in cui si guarda il cielo, o nella drammatica “Fratres” nella quale si coglie la frattura tra gli esseri umani e la biosfera. Oppure in “Venezia” dove si può sentire che è possibile ritrovare il legame perduto, se agiamo con consapevolezza.

Il percorso emozionale del concerto rimane sempre lo stesso, mentre muta la scelta dei brani, dipendentemente dal luogo che lo ospita.

Per offrire suggestioni dei problemi ambientali concreti che toccano la quotidianità degli ascoltatori, invitiamo a partecipare ad ogni concerto uno scienziato, o un esperto, il quale, durante l’apice drammatico musicale, prende la parola e racconta in termini scientifico-poetici gli scenari futuri che i cambiamenti climatici opereranno nello specifico territorio”.

Il messaggio chiave

Alla fine di ogni performance offriamo ai partecipanti dei semi, possibilmente autoctoni, invitandoli a piantarli in un vaso, nel giardino, in una aiuola. Invece di estrarre dalla terra, seminiamo nella terra!

Il messaggio chiave dell’evento è: piccole azioni, piccoli gesti quotidiani, trasformano il mondo, se siamo in tanti a compierli.

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