Intervista al dottor Gabriele Mercuri

I disturbi sessuali maschili e femminili

Il Dott. Gabriele Mercuri ci spiega alcuni comuni disturbi sessuali dell’uomo e della donna.

In questa intervista, il Dott. Gabriele Mercuri ci parla di disturbi sessuali che, nell’arco della sua trentennale carriera, non sono cambiati. L’uomo, spiega Mercuri, ha problemi più fisici, come i deficit erettivi, l’eiaculazione precoce o ritardata o la diminuzione del desiderio per vecchiaia o per abitudine. Lo stress incide in gran parte in questi disturbi, ma incidono soprattutto i disturbi circolatori locali di sangue nel pene, a cui si rimedia con farmaci vasoattivi, somministrati attraverso punture dallo specialista. Nelle donne i disturbi sessuali sono più legati alla psicologia e perciò sono di competenza della sessuologia. Nell’uomo incide anche l’aspetto endocrinologico e prostatico. Sui disturbi sessuali maschili influiscono i farmaci assunti per la pressione alta, che però non si possono non prendere perché si andrebbe incontro a problemi ben più gravi. La pastiglia per la pressione alta incide negativamente sulla sessualità dell’uomo, perciò capita che l’individuo abbia bisogno di prendere alcune sostanze, come il Viagra, proprio perché utilizza farmaci per la pressione. La compatibilità tra farmaci per la pressione e Viagra deve essere stabilita dallo specialista, che può anche cambiare il tipo di sostanza usata per tenere sotto controllo la pressione. Nei disturbi femminili è più un fatto di psiche che di fisico: la menopausa e la vecchiaia, certamente, portano dei disturbi, ma non sono i maggiori nella donna. Nell’uomo bisogna considerare anche l’ansia di prestazione, con il timore della “brutta figura”, che può aggravare i disturbi organici. Il medico specialista andrologo, al momento della vista, deve chiedere al paziente che lamenta disturbi se questi sono verso tutte le donne o verso solo, ad esempio, la moglie e in questo caso si entra in un discorso più psicologico, di costume e di moralità. Può verificarsi anche la depravazione della vita di coppia che non è più sessualità, ma è trasgressione, baccanale, paganesimo, non ha la dignità di qualcosa legato all’amore. Un medico andrologo può accorgersi se uno è tendente alla pedofilia, ma può fare ben poco perché quel tipo di individui vogliono stare nella loro tendenza che è in parte patologica, in parte criminale. E’ una patologia legata a caratteristiche delinquenziali, solo in pochissimi casi deriva da disturbi psicologici legati alla paura del contatto con la donna adulta. Per qualsiasi tipo di disturbo sessuale, termina il Dott. Mercuri, è bene rivolgersi allo specialista che sarà in grado di determinare quanta parte vi abbiano i problemi organici e quanta quelli psicologici.

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