Ci sono stati dei controlli a tappeto a Venezia, Murano e nella Marina di Sant’Elena. I Carabinieri e la Guardia di Finanza hanno pizzicato alcuni armatori che avevano adattato le proprie barche a veri e propri alberghi affittacamere senza autorizzazione.

Cadmio a Murano

A Murano una squadra di investigatori specializzati in reati ambientali del reparto aeronavale della Guardia di Finanza di Venezia ha sequestrato quasi 28 chili di cadmio irregolarmente detenuto. Si tratta di un metallo utilizzato nella produzione e lavorazione del vetro artistico muranese soggetto ad una rigida regolamentazione in quanto tossico se assunto in alta concentrazione. I finanzieri hanno cominciato l’ispezione nel 2018 dopo che era stata rilevata nell’aria un’alta concentrazione di cadmio. Su 89 impianti 14 sono stati trovati non a norma.

I controlli a Sant’Elena

Invece nella darsena di Sant’Elena i controlli erano di routine ma hanno portato alla scoperta di un fenomeno che si era affacciato timidamente lo scorso anno. Da piccoli yacht la pratica di affittare le cabine della barche si è estesa a quelli più grandi in poco tempo. Per i turisti si trattava di un’esperienza unica potendo soggiornare in Laguna a bordo di barche da sogno. Peccato che non ci fosse alcuna autorizzazione ne per gli affitti ne per gli scarichi delle acque reflue in Laguna. Il responsabile della darsena inoltre è stato denunciato per aver aggirato le norme a tutela del paesaggio.

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