Servizi Cronaca

Lara dona il suo salvadanaio alla protezione civile ANA di Treviso

La bimba di 6 anni, di Fossalta di Piave, durante il lockdown si era fatta promotrice di una raccolta fondi con gli anziani della casa di riposo di Monastier a favore della Protezione Civile ANA che vedeva in TV impegnata ad aiutare la popolazione.

Durante il periodo più drammatico dell’emergenza aveva portato il suo salvadanaio, custodito gelosamente nella sua cameretta, nella casa di riposo dove lavorano come operatori socio-sanitari i suoi genitori. Insieme aveva portato anche una bandiera tricolore che aveva disegnato da sola chiedendo a tutte le persone che frequentavano la struttura, soprattutto gli anziani, di fare anche loro un piccolo sacrificio e donare quello che potevano a favore di quegli uomini in giallo che aveva visto in televisione lavorare e sacrificarsi assieme agli operatori sanitari durante l’emergenza Covid.

“Papà rinuncia ad un caffè, alle sigarette e di andare dal barbiere e li dona alla Protezione Civile – aveva scritto Lara in stampatello sopra il tricolore- io rinuncio alle caramelle ai giochi, alle figurine e dono il mio salvadanaio perché voglio abbracciare e tornare a scuola, giocare con i miei amici, andare al mare e fare visite ai miei nonni. Fatelo anche voi”

La consegna del salvadanaio di Lara

Questo l’appello della piccola Lara di 6 anni. Lara vive a Fossalta di Piave, in provincia di Venezia e il suo papà e la sua mamma di origini marocchine lavorano Italia da 32 anni. Un invito ben accolto dagli anziani e dagli operatori di Villa delle Magnolie che durante il periodo drammatico del lockdown è rimasta chiusa a parenti ed estranei preservando gli ospiti dal virus. Nei giorni scorsi Lara e gli anziani hanno voluto consegnare di persona il prezioso salvadanaio alla Protezione Civile Ana di Treviso nelle mani del Coordinatore di Treviso il Cav. Bruno Crosato accompagnato dal responsabile della squadra di protezione civile ANA di Monastier Antonio Cristofoletto e dal Colonnello Alpino Pietro Caporello.

La festa

E’ stata una piccola festa anche perché, per gli anziani ospiti, è stato il primo evento al quale hanno potuto assistere a suon di musica dopo il lock down. “Prima dell’emergenza coronavirus all’interno della struttura si svolgevano dalle due alle tre manifestazioni a settimana durante le quali i nostri ospiti condividevano tante iniziative pubbliche. Oggi sono stati dunque felici di questa festa (anche se organizzata obbligatoriamente all’aperto e rispettando le regole del distanziamento sociale) ma anche entusiasti di vedere che i loro piccoli sacrifici di rinuncia ad un caffè o ad un gelato consentiranno alla protezione civile di acquistare quelle mascherine che servono loro per proteggersi dal virus” fa sapere Flavio Ogniben Direttore del Centro Servizi.

Lara è giunta a Monastier accompagnata dalla sorella e da alcuni bambini e volontari del centro estivo. Ad attenderla anche il papà Abdallah e la mamma che vivono in Italia da oltre 32 anni. Per loro è stata una gioia poter donare il salvadanaio ma anche poter “toccare” di persona con un saluto distanziato come prevedono le norme anticovid i propri eroi in gilet giallo e salutare, anche se da oltre la recinzione i suoi cari nonnini.

“Lara ha avuto l’idea di portare il suo salvadanaio qui al Centro Servizi Villa delle Magnolie e di metterlo nella piazza accessibile ai nostri ospiti e al personale – ha detto Emanuela Calvani Presidente di “Villa delle Magnolie- ed è giusto che sia Lara assieme ai nostri anziani a consegnare il salvadanaio alla Protezione Civile”

Protezione civile

Visibilmente emozionato anche Bruno Crosato, di recente insignito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dell’onorificenza di Cavaliere proprio per l’impegno profuso dalla Protezione Civile ANA durante il Covid. “Con i soldi del salvadanaio di Lara compreremo altre mascherine, adatte per preservare tutti i nostri operatori volontari dal virus perché tante volte ci siamo trovati a contatto anche con ammalati. Sono molto utili in quanto si possono lavare fino a 45 volte. Durante il periodo dell’emergenza -ha raccontato Bruno Crosato- siamo stati impegnati non solo nella consegna dei dispositivi di protezione alle popolazioni dei vari comuni, ma anche negli ospedali del Veneto in particolare quello di Schiavonia e ancora oggi continuiamo nella nostra opera di sostegno”.

Raccolta fondi

Aperto il salvadanaio Bruno Crosato assieme ad Antonio Cristofoletto e a Pietro Caporello hanno contato quanto raccolto. Qualche denaro in carta ma soprattutto tante monetine…i piccoli sacrifici ai quali faceva accenno Lara nel suo appello dell’aprile scorso: 202 euro e 50 centesimi. L’ammontare necessario per preservare dal Covid, con le mascherine, almeno due squadre degli eroi gialli di Lara.

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