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CGIA Mestre: domanda fondo perduto per i centri storici. Ecco come fare

C'è una buona notizia per i commercianti veneziani. Da domani è possibile avanzare la domanda per ottenere i tanti attesi aiuti per le chiusure di questa primavera.

Daniele Nicolai della CGIA di Mestre riporta un ammontare di 140 miliardi di spese, che la pubblica amministrazione utilizza per effettuare acquisti di beni e servizi nell’arco di un anno. Il debito contratto per tali spese non è conosciuto con precisione, si stima intorno ai 50 miliardi.

Cgia Mestre, aggiornamento sul fronte fiscale

Uno studio di Eurostat monitora i vari paesi europei, mostrando come negli ultimi 4 anni l’Italia abbia aumentato l’ammontare del debito di parte corrente. Quello che importa è come questo debito andrà ad incidere sulle aziende se non si risanerà entro un paio di mesi.

Le piccole imprese

L’effetto più forte scaturisce sulle aziende più piccole. La Corte dei Conti ha individuato che la pubblica amministrazione tenda a pagare gli importi più grandi in tempi certi e stabiliti. Per quanto riguarda gli importi più piccoli, dunque in rapporto alle piccole imprese e artigianato, il pagamento viene dilazionato. In questo modo è visibile la disparità che incorre tra il trattamento delle grandi e le piccole aziende. Per la piccola impresa la liquidità è di vitale importanza, soprattutto in questo periodo che ha generato squilibrio economico molto grosso.

L’attività delle piccole imprese rappresenta la parte preponderante dell’economia italiana, e non si sta dando l’attenzione che le sarebbe dovuta. E’ di fondamentale importanza dare visibilità ai problemi e alle necessità di questo tipo imprenditoriale. Seguendo quella che è la direttiva dell’Unione Europea sui controlli fiscali, che invita, per l’appunto, gli Stati a monitorare gli effetti fiscali, con un’attenzione particolare per le piccole imprese.

Il contributo statale a fondo perduto

C’è la possibilità a partire da domani di chiedere un contributo a fondo perduto per la propria attività commerciale, collegandosi al sito dell’Agenzia delle Entrate. Nicolai della CGIA di Mestre fa presente che tale provvedimento si aspetta da maggio. Provvedimento tanto sperato da quelle attività economiche che vivono in città dove il contributo del turismo internazionale è fondamentale, in primis Venezia. Tale contributo sarà dunque fruibile da mercoledì 18 novembre 2020, fino al 14 gennaio 2021.

Si tratta di un ammontare di soldi che erano stati previsti a lungo termine. La procedura è abbastanza semplice, fondamentale è la compilazione del modulo, il quale prevede la possibilità di andare ad indicare la quota a parte del fatturato perso durante il mese di giugno. Il contributo minimo è di 1000 euro per le partite IVA, e di 2000 euro per quanto riguarda le imprese . L’ammontare massimo è di 150 mila euro, per quanto riguarda i casi estremi casi estremi.

Certo non sono somme che potranno garantire la copertura né la parte del fatturato perso, né la parte dei costi fissi, sostenuti anche in chiusura. Per i costi fissi ci si aspettano provvedimenti governativi adatti a coprire la spesa. L’Unione Europea ha di recente dato la possibilità di eliminare tali costi dai compiti degli aiuti di Stato.

Il test fai da te e le ripercussioni sulle attività commerciali

Il 16 novembre è stato lanciato l’utilizzo del test fai da te. Durante la conferenza stampa Zaia e il signor Rigoli hanno accennato alla possibilità di una maggiore libertà di apertura, effettuando il test ai clienti. Si tratta di una possibilità che aiuterebbe a gestire molto meglio i tracciamenti.

Daniele Nicolai mette in rilievo il fatto che da sempre all’interno delle aziende si sono rispettati vincoli molto stretti per la sicurezza. Introducendo un ulteriore obbligo al test, sarebbe si una buona cosa, ma c’è la necessità di farlo entrare nel modo migliore.

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