Caorle: rapina e tenta di strangolare la ex moglie

Doveva essere una vacanza all’insegna del divertimento e di un ritrovato equilibrio familiare. Così erano giunti dalla Romania insieme ai loro due figli per trascorrere, sebbene divorziati, una vacanza insieme. Entrambi rumeni e 37enni, lui ingegnere, erano arrivati a Caorle pochi giorni fa. Eppure nella giornata di ieri, qualcosa è improvvisamente cambiato, almeno nella mente di N.R.C..

Il fatto

Nel pomeriggio di ieri mentre erano in casa a Caorle, l’uomo ha aggredito con ferocia inaudita e senza apparente motivo la donna incurante della presenza dei figli minori. Dopo aver subito diversi calci e pugni, la stessa, è tuttavia riuscita a fuggire di casa con i due figli ma l’uomo, forse anche annebbiato dall’abuso di alcolici, li ha inseguiti in strada. Raggiunta la donna ha continuato a colpirla tentando anche di strozzarla. Solo l’intervento di un passante, che ha distratto l’aggressore, ha probabilmente evitato che accadesse il peggio. La donna in un ultimo disperato tentativo di salvarsi, approfittando di quel diversivo, è riuscita a rifugiarsi in un locale.

Le indagini e i primi soccorsi

E’ immediatamente partita la richiesta di aiuto ai Carabinieri che sono subito giunti sul posto. Venuti a conoscenza dei fatti si sono messi sulle tracce dell’uomo che stava già pianificando il suo rientro in Romania. Quando lo hanno fermato, l’uomo aveva già nascosto all’interno dell’autovettura i soldi strappati alla ex moglie. Anche l’ambulanza è stata fatta intervenire per prestare le prime cure alla donna. La vittima, dopo essere stata medicata, è ora stata dimessa con 30 giorni di prognosi, consapevole che a salvarla da conseguenze ben più gravi, è stato anche il gesto altruistico di uno sconosciuto.

Le accuse

Dopo aver messo insieme tutti i gravi elementi indiziari a carico dell’uomo hanno così deciso di sottoporlo a fermo di indiziato di delitto, in quanto ritenuto reo di tentato omicidio e rapina. Reati tutti in relazione alle circostanze ed alla presenza dei figli minori. Informato dell’accaduto, il P.M. di turno, dottor Federico Facchin, ha disposto che l’uomo venisse ristretto in carcere a Pordenone, in attesa della convalida, prevista per la mattinata di domani.

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