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Mose: il 2020 è stato l’anno del riscatto

Il 2020 è stata l'anno della rivincita per il Mose, considerato una bufala per anni, ha salvato chiese e mosaici di Venezia per ben 18 volte in tre mesi dalla marea. Come avrete capito dopo le terribili giornate di dicembre, ora c'è una tregua e si ha il tempo per riflettere

Il Mose ha salvato il centro storico di Venezia dalla marea alta 130 centimetri per ben 9 volte dal 3 ottobre ad oggi. Sono arrivati finalmente i giorni di tregua dall’acqua alta e nella sala di controllo della diga mobile si comincia a fare un bilancio su come è andata la battaglia contro il mare nel periodo più pericoloso dell’anno. GUARDA ANCHE: Brugnaro: gestione del Mose, grandi navi e Porto di Venezia

Test superato per il Mose

Si respira aria di soddisfazione tra le istituzioni e i tecnici per come ha superato i test la grande opera di ingegneria idraulica, anche se rimangono nello sfondo i problemi legati ai costi richiesti per azionare la macchina e ai debiti che avanzano le imprese costruttrici.

Il 2020 tanto nefasto sul fronte della pandemia è stato l’anno del riscatto per questo progetto costruito nonostante le polemiche del comitato no-mose e inaugurato nonostante lo scandalo sulle tangenti che rischiava di fermarne la realizzazione.

Aumentano le maree per la città

I giorni più duri sono stati i primi tre di ottobre e l’8 dicembre. Data in cui le previsioni sbagliate hanno impedito la sua messa in funzione in tempo per evitare il record dell’anno. Nel mese di dicembre gli eventi si sono concentrati nei primi quindici giorni del mese e a cavallo del nuovo anno.

Sul fronte del fenomeno dell’innalzamento del mare i tecnici hanno registrato dieci maree dai 130 ai 139 centimetri in due mesi , mentre dal 1066 al 2019 se ne era registrata a quel livello una ogni due anni. Dati che quest’anno hanno fatto saltare le statistiche confermando il fenomeno in corso dell’innalzamento delle maree e anche un aumento della violenza del fenomeno

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