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Baby Marco Polo con i costumi di Nicolao

L'arte dei costumi veneziani del 1200 insegnata ai bambini da Stefano Nicolao nel progetto Alfabeto Marco Polo, unendo storia, creatività e solidarietà

Il progetto Alfabeto Marco Polo unisce storia e creatività, coinvolgendo i giovani in un viaggio nel tempo attraverso i costumi medievali grazie alle conoscenze del costumista Stefano Nicolao.

Stefano Nicolao insegna ai bambini l’arte del costume veneziano del 1200

Le parole del costumista Stefano Nicolao: “Mostrerò come sarà possibile realizzare i costumi, da uomo e da donna, del gusto veneziano del 1200 con le varie parti, cioè che compongono l’abito. Quindi vi insegnerò, con il cartamodello e con le forme, come poter fare. Nadia seguirà anche a scuola un po’ con le classi. Poi ci rivedremo, anche perchè potrebbe essere anche decorato con degli stencil e con del colore per creare tutta la parte dei decori.”

Il progetto Alfabeto Marco Polo

Un elemento niente affatto secondario nel racconto di una storia è il costume.  I bambini che partecipano al progetto Alfabeto Marco Polo a cura del Comune di Venezia, Musei Civici, Fondazione Cini e Venezia Pesce di Pace, hanno la fortuna di indossare gli abiti di un grande costumista: Stefano Nicolao. Realizzò i costumi proprio per il Marco Polo di Giuliano Montaldo del 1982. In abiti medievali, i bambini parteciperanno all’inaugurazione della mostra Alfabeto Marco Polo Venezia – Istanbul, che si terrà a Palazzo Mocenigo dal 7 al 16 maggio prossimi.

“Allora, abbiamo vestito lui da Marco Polo ancora giovane e lei da Donata Badoer, un po’ fidanzatini già da allora, con i loro costumi originali. Alzando questo, diventava una sporta dove si poteva fare la spesa, quindi si metteva le verdure e la frutta.”

La produzione dei copricapi come lavoro solidale

Intanto, nell’atelier di Stefano Nicolao, i primi 210 copricapi di vario colore hanno preso forma.

“Ho appena finito di tagliare questi camauri, che sono i cappucci di Marco Polo dell’Alfabeto Marco Polo per le scuole. Questi sono come verranno e sono, appunto, questi cappucci che fanno un po’ da collare. Qua abbiamo scelto un po’ di colori, e quindi si comincerà appunto a lavorare sul primo pezzo del costume. Qui siamo già a 210 cappucci, quindi siamo già a buon punto.

Serviranno in tutto 500 copricapi che, per essere cuciti, saranno portati alle detenute del carcere femminile della Giudecca.

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