Si è chiusa ieri, domenica 24 novembre, la 58° Esposizione Internazionale d’Arte organizzata dalla Biennale di Venezia e curata da Ralph Rugoff.

58° Esposizione Internazionale d’Arte

Un’edizione da record. 600mila visitatori accorsi da tutto il mondo. Mai registrato un tale afflusso all’arsenale di Venezia, a cui si aggiungono quasi 25mila presenze nel corso della tre giorni di vernissage dedicata a giornalisti e addetti ai lavori.

Non poteva andare meglio. E la notizia non poteva essere data in un momento migliore di questo, proprio quando i veneziani hanno bisogno di ricaricarsi dai dannai dell’acqua granda. Ottimo il riscontro anche nelle fasce più giovani della popolazione: il 31% dei visitatori, infatti, è stato under 26.

Paolo Baratta

Ora si parla di una proroga del mandato di Paolo Baratta in scadenza. Si sono da tempo dichiarati favorevoli il sindaco Luigi Brugnaro e il governatore Luca Zaia. Baratta ha spiegato di aver interpretato il ruolo della Biennale come quello di un’Istituzione impegnata a promuovere una società libera, aperta e consapevole. Un’idea che ha attratto 90 paesi, 79 artisti, di cui 30 nei padiglioni storici ai Giardini, 25 all’Arsenale e 35 sparsi in centro storico a Venezia.

Due in tutto i progetti speciali avviati (Padiglione delle Arti Applicate in collaborazione con il Victoria and Albert Museum di Londra e il progetto speciale Forte Marghera a Mestre), 21 gli eventi collaterali. Numerose sono state anche le visite eccellenti: da Brad Pitt a Julie Andrews, Chiara Ferragni e Fedez, Susanna Nicchiarelli.

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