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Zaia: “i malati covid fermano gli ospedali”

Luca Zaia, fa appello ai cittadini di mettere le mascherine, sennò si rischia di intasare gli ospedali e non avere più posto.

Coronavirus in Veneto, impennata di contagi nella notte: 1.083 nuovi infetti e 5 vittime del virus. Crescono dunque i positivi, ma gli asintomatici continuano ad essere stabili al 98%, le terapie intensive sono occupate al 10%, ma il Nord Est è in sicurezza e Luca Zaia spiega il perchè.

Zaia, spiega l’importanza dell’uso della mascherina, anche se molti sono asintomatici e ci sono molti posti disponibili attualmente in terapia intensiva. I cittadini devono essere responsabili verso sé stessi e gli altri, per non portare gli ospedali al collasso.

Le parole di Luca Zaia

“La situazione attuale è diversa rispetto Marzo, abbiamo tanti positivi, più di Marzo, ma molto più asintomatici, per il 98%. Il virus c’è, va guardato con obiettività. Non sappiamo da qui ai prossimi giorni, ore, settimane, cosa il fato ci riservi, però abbiamo dei capisaldi.

Abbiamo oggi un piano in redazione, che ci dà la certezza di avere 1.016 terapie intensive, le terapie base del Veneto sono 494 e oggi abbiamo 10% delle 494, occupato da pazienti covid-19.

Se arrivano però troppi pazienti covid-19, la sanità collassa e non è più in grado di erogare servizi. Tutti questi ragionamenti di prevenzione che si fanno, è per far sì che le persone usino la mascherina.

Per evitare di contagiare gli altri e perché se in futuro uno ha una patologia e non ha usato la mascherina non è detto che poi trovi il letto libero dell’ospedale.

Essendo la logica dei grandi numeri quella del covdi-19, se collassano gli ospedali, siamo tutti fregati, è finita perché non riusciamo più ad erogare il servizio. Noi non vogliamo arrivare a questo.

Abbiamo mille posti è vero ma, se la proporzione è che 50 in terapia intensiva, sono cioè più o meno 400 pazienti ricoverati, vuol dire che ogni 100 in terapia intensiva sono 800 ricoverati.

Se per assurdo ci sono mille pazienti covid, sono 8.000 ricoverati, vuol dire che in ospedale non c’è più posto neanche per uno spillo, per niente. Noi non possiamo arrivare questa situazione. L’appello dei cittadini è di evitare gli assembramenti e di portare la mascherina.”

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