Il Fatto

Vernizzi, uomo come pochi e con grandi qualità

Silvano Vernizzi, un uomo con grandi qualità e di grande obiettività mettendosi contro interessi grandi

Nuova puntata di “Il fatto di Luigi Gandi”. In studio Giancarlo Galan dopo 9 mesi di silenzio stampa, Renato Chisso e Adriano Rasi Caldogno. Gli ospiti hanno fatto un pubblico encomio al compianto Silvano Vernizzi.

L’obiettività di Vernizzi, un uomo con grandi qualità

“Silvano Vernizzi, un uomo come pochi, con grandi qualità, fu lui a dare l’incarico, questa è una cosa importante, quindi vuol dire che era un uomo di grande obiettività mettendosi anche contro magari interessi grandi”.

Le parole di Giancarlo Galan, già Presidente della Regione Veneto: “L’abbiamo pagata eh, in tanti”.

“L’avete pagata in tanti. Queste sono comunque le idee che bisogna dire, le notizie che bisogna dare alla nostra gente perché in Italia paga chi fa tanto. Io ricordo anche Bettino Craxi, ha pagato per tutti. Era un uomo che faceva sicuramente tanto, che ha fatto tanto. Per la nazione ha pagato in esilio”.

L’epoca della morte

“Tutti quelli che erano contro un certo potere si sono suicidati, morti, finiti male. Era l’epoca in cui ci si suicidava in carcere, ti ricordi? In quegli anni lì succedevano disastri solo alle persone che amavano l’Italia, che facevano tanto per l’Italia. Agli altri non succedeva mai niente, lo dico io, è vero o non è vero Adriano?”

Le parole di Adriano Rasi Caldoglio, già Segretario Generale della Regione Veneto: “Ma io, a dire il vero, vorrei esprimermi soprattutto sul rapporto che avevamo anche con Silvano, di grande amicizia e negli ultimi anni è stato per me un confronto anche di tipo tecnico. E quindi anche con la sua grande disponibilità, sempre anche a dare, diciamo così, degli spunti, dei consigli assolutamente limpidi e consequenziali che mi hanno dato conforto anche in molte scelte che poi ho adottato negli anni in cui non ero più Segretario Generale della Regione”.

“Quindi un ricordo veramente di grande amicizia, di grande rispetto e l’iniziativa che avete voluto prendere oggi per onorarne la memoria, credo che sia veramente un atto doveroso nei confronti di un grande “commis d’etat” come è stato appunto Silvano che ha saputo unire qualità ben difficili e rare da ritrovare in altre persone”.

Il bene per il territorio

“Ringraziamo anche Gianni Vindigni di aver permesso questa rubrica anche perché chi ama Venezia, chi ama il territorio, chi ama il Veneto deve essere attaccato ai valori di questa terra e andare oltre. Ho scritto al Presidente Zaia stanotte, siamo superiori, andiamo oltre, lasciamo perdere i dissidi per cercare di fare il bene del nostro territorio. La politica non c’entra, noi abbiamo un grande uomo che si è adoperato per i veneti, punto e basta. E tant’è che anche Giancarlo Galan, nove anni che non parlava e di sassolini sicuramente ne ha messi tanti nelle scarpe in questo periodo”.

“Li toglierò, li toglierò”.

“Adesso, secondo me, i colleghi giornalisti che vedranno la presenza tua qua faranno a gara per telefonarti, per averti, per sapere questi benedetti sassolini che fine hanno fatto”.

“Beh, io per educazione come faccio da nove anni risponderò che ne parlerò al momento giusto”.

“Al momento giusto, i sassolini sono ancora lì, fanno male”.

“Molto male”.

GUARDA ANCHE: Alberto Prandin ricorda l’amico Silvano Vernizzi

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