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Autostrada A4, ancora uno scontro tra mezzi: cosa fare?

Ancora uno scontro in A4: non si può parlare di emergenza ormai è una routine tragica purtroppo. La soluzione è la terza corsia che finora è stata introdotto in un breve tratto. Unioncamere scende in campo con una proposta per fermare la scia di sangue

Un furgone, un tir e due auto hanno impattato anche oggi sull’autostrada A4. L’ennesimo scontro ha mietuto fortunatamente feriti e non morti, ma sembra un’eccezione.

A perdere la vita in queste settimane sono stati in parecchi. Se non accade tra Noventa e San Stino di Livenza, si registra un tamponamento tra San Stino e Portogruaro. O come è accaduto oggi, tra Portogruaro e La Tisana.

Autostrada A4 tratta fondamentale nell’esportazione

Da sempre questa autostrada è considerata uno dei punti nevralgici della rete viaria italiana. Fondamentali per il movimento merci del Veneto e del Friuli verso l’Europa e le due corsie si sono dimostrate insufficienti sin dagli anni 2000.

Abbiamo dovuto attendere il 2014 per l’inaugurazione del primo lotto a 3 corsie di 18 km tra Quarto d’Altino e San Donà di Piave. Ma dal comune sandonatese in poi le stragi continuano.

Presidente Unioncamere Veneto, Mario Pozza

“Purtroppo oggi dobbiamo registrare l’ennesimo incidente. Fortunatamente non ci sono morti e ci sono solo feriti, però più vetture coinvolte, anche un furgone. Non è nel tratto maledetto tra San Donà e Portogruaro, ma è subito dopo. L’autostrada è strategica perchè da quell’autostrada lì passano tutte le esportazioni verso i paesi dell’Est. Il Friuli e il Veneto esportano il 50% della loro produzione. Quindi una volta messo in cantiere il completamento dell’A4, bisognerà pensare anche a un’alternativa per alleggerire il traffico.”

Al punto che il presidente di Unioncamere in attesa che la terza corsia avanzi, propone un’alternativa.

“Il completamento della Pedemontana con la Pedemontana friulana. In questo modo si alleggerirebbe il traffico. Quando si è a Cimpello si va verso il Friuli, di conseguenza verso Sequals. Questo tratto qui si porterebbe a Gemona in modo tale da poter dirottare il traffico e non concentrarlo tutto sul tratto verso Trieste.” Conclude Pozza.

Il dibattito è aperto, ma bisogna fare presto.

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