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Slot machine meno disponibili per aiutare i giocodipendenti

Slot machine nel mirino della giunta di Luca Zaia. Ridotti gli orari di apertura dei bar con le macchinette. Il Veneto terza regione d'Italia per il gioco d'azzardo

Tiro incrociato del governo e della regione Veneto sul gioco d’azzardo e soprattutto le macchinette mangia soldi ossia le celeberrime slot machine.

Le slot machine

La coalizione giallo rossa ha aumentato le tasse sulla fortuna ma non scherza nemmeno la giunta regionale guidata da Luca Zaia. Ha, infatti, approvato un provvedimento con cui impone limiti agli orari di apertura e funzionamento per sale punti gioco nei bar e negli esercizi pubblici.

La scoperta

Il fenomeno è entrato nel mirino della regione Veneto dopo la scoperta che il veneto è la terza regione in Italia per volume delle giocate, con una media di 1244 euro per ogni residente, dai neonati ai centenari. Si tratta di una piaga sociale che nell’ultimo anno ha inghiottito 6,1 miliardi di euro, dei quali tre quarti giocati alle  slot. Le nuove misure che una volta passate all’esame della quinta commissione consiliare andranno all’approvazione definitiva prevedono l’interruzione dell’attività di slot machine e videoleottery tra le 7 e le 9 le 13 e le 15 e el 18 e le 20.

L’obiettivo

Il provvedimento applica una legge regionale approvata due mesi fa con l’obiettivo di scoraggiare il nomadismo dei giocatori da un comune all’altro e tutelare la salute pubblica e la circolazione stradale. E intende dissuadere le categorie più a rischio casalinghe, minori, anziani a basso reddito, persone senza lavoro che possono essere attirati dal miraggio della vincita facile”.

Le tre fasce orarie di chiusura obbligatoria sono state individuate con l’aiuto dei medici delle 9 Ulss che si occupano di dipendenze.

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